Siria, migliaia di nuovo in piazza contro al Assad

Pubblicato il 15 Aprile 2011 16:09 | Ultimo aggiornamento: 15 Aprile 2011 16:22

BEIRUT – Migliaia di persone si stanno radunando a Deir az Zor, principale città siriana della regione orientale dell’Eufrate, nei pressi della centrale moschea cittadina, al termine della tradizionale preghiera comunitaria del venerdi’. Lo riferisce la tv panaraba al Arabiya, che cita attivisti e testimoni oculari. Nella capitale Damasco, nel quartiere di Hayy Barze, circa 250 persone stanno manifestando contro il regime di Bashar al Assad.

Migliaia di abitanti sono scesi in strada anche a Daraa, città meridionale da circa un mese assediata dall’esercito e presidiata dalle forze di sicurezza per reprimere la mobilitazione anti-regime senza precedenti, sono tornati in strada oggi al termine della preghiera del venerdi’ invocando ”libertà”. Lo riferisce il corrispondente da Damasco della tv panaraba al Arabiya, Hanna Hoshan, secondo cui ”la protesta è pacifica e fino ad ora non ci sono stati atti di violenza da parte delle forze di sicurezza o dell’esercito”.

Secondo bilanci non ufficiali e resi noti da organizzazioni umanitarie internazionali e siriane, oltre cento persone sono state uccise a Daraa durante la repressione delle forze di sicurezza. Anche la tv di Stato siriana con una scritta in sovrimpressione ”importante” riferisce che a Daraa i fedeli sono usciti in strada cantando slogan ”per la libertà e per la Siria” dopo la preghiera comunitaria.

Nella città meridionale di Suwayda, capoluogo della regione a maggioranza drusa dove ieri sera, per la prima volta dall’inizio della mobilitazione anti-regime, centinaia di persone avevano espresso pubblicamente il loro dissenso, sono scese in strada centinaia di persone.

Wissam Tarif, noto attivista siriano per i diritti umani raggiunto telefonicamente dall’ANSA ha confermato la notizia precisando che nelle ultime ore decine di siriani sono stati arrestati. ”Gli arresti da parte delle forze di sicurezza e di squadre di agenti in borghese sono cominciati durante la notte e sono proseguiti fino a stamani”, ha detto Tarif, citando testimoni oculari e attivisti di Suwayda.

Migliaia di siriani sono scesi in strada anche a Homs, 180 km a nord di Damasco, per ribadire in modo pacifico il loro dissenso contro il regime al potere da quasi mezzo secolo. Secondo Tarif, ”le manifestazioni odierne a Homs sembrano organizzate meglio di quelle delle settimane precedenti: i cortei di poche decine di persone – ha detto interpellato telefonicamente – partono da luoghi differenti e sembrano dirigersi in posti diversi, per poi tentare di ricongiungersi in un’unica piazza”. Dall’inizio della mobilitazione senza precedenti un mese fa in Siria, a Homs sono morte 16 persone, per lo più dimostranti uccisi – secondo le organizzazioni umanitarie locali e internazionali – dalle forze di sicurezza.