Siria, esperti Russia: “Nessuna prova di attacco chimico. Inscenato dai caschi bianchi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 aprile 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2018 19:30
La Russia difende Assad in Siria e attacca i caschi bianchi

Siria, esperti Russia: “Nessuna prova di attacco chimico. Inscenato dai caschi bianchi” (Nella foto, Vladimir Putin)

MOSCA – Il Cremlino difende il presidente siriano Bashar al Assad: a Douma, dove si è verificato il recente presunto attacco chimico, gli esperti militari russi non hanno trovato prove di sostanze velenose e insistono nel dire che il massacro è stato messo in scena dagli elmetti bianchi, i soccorritori che operano in aree controllate dall’opposizione.

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Gli esperti hanno tratto le loro conclusioni dopo aver prelevato campioni da Douma, in cui hanno perso la vita 43 civili. Mosca smentisce dunque l’attacco chimico che ha scatenato l’indignazione mondiale e spinto il presidente americano, Donald Trump, a prendere in considerazione, per rappresaglia, un attacco missilistico.

L’esercito russo ha accusato i caschi bianchi, ong finanziata dagli Stati Uniti, di “agire esclusivamente come organizzazione terroristica, inscenando un attacco chimico sui civili di Douma“, ha detto il tenente generale Viktor Poznikhir nel corso di un briefing a Mosca. Poznikhir ha sostenuto che i medici di un ospedale locale hanno riferito ad agenti russi di non aver curato alcuna vittima del presunto attacco.

In precedenza il ministero degli esteri del Cremlino aveva detto che gli Stati Uniti avrebbero potuto usare un attacco chimico come pretesto per giustificare l’intervento occidentale.

L’esercito russo afferma che ora schiererà delle truppe a Douma per garantire la sicurezza della città. Poznikhir ha riferito che 41.213 persone, tra cui 3.354 ribelli e 8.642 loro familiari, hanno lasciato Douma con l’assistenza militare russa.

Mosca, in precedenza, aveva promesso di abbattere qualsiasi missile americano diretto contro la Siria attraverso il letale sistema antiaereo, il tutto tra le crescenti tensioni tra Mosca e Washington.

Il regime dittatoriale di Bashar al Assad è protetto dai temibili missili di difesa S-400, un “cerchio di sicurezza” in tutto il Paese messo in atto dal Cremlino. L’ambasciatore russo in Libano, Alexander Zasypkin, ha detto che qualsiasi missile Usa lanciato in Siria sarebbe stato abbattuto e i siti di lancio presi di mira.

Donald Trump ha replicato con un tweet di fuoco, avvertendo che un attacco alla Siria è imminente, dicendo a Mosca che “non dovrebbe essere partner di un animale che con il gas uccide il suo popolo e si diverte!”, riporta il Daily Mail. In risposta al tweet di Trump, il ministero degli Esteri russo ha sostenuto che “i missili intelligenti dovrebbero colpire i terroristi, non un governo legittimo”. A rispondere alle minacce di Trump, anche ministero degli Esteri siriano che ha definito le parole del presidente USa “una spericolata escalation”, secondo l’agenzia di stampa statale SANA.

 

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