Siria, salta Consiglio di Sicurezza Onu. Obama al Congresso. “Ritardate voto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2013 21:37 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 21:42
Siria, salta Consiglio di Sicurezza Onu. Obama al Congresso. "Ritardate voto"

Onu, Palazzo di Vetro – New York

NEW YORK – La riunione del Consiglio di sicurezza dell’Onu in programma per le 16 di martedì pomeriggio a New York (le 22 ora italiana) è stata cancellata dopo che la Russia, che per prima ne aveva chiesto la convocazione, ha ritirato la sua richiesta. Segno che i venti di guerra si sono momentaneamente sopiti ma la tensione resta altissima, nelle alte sfere diplomatiche: nelle ultime ore è iniziata un’intricatissima partita a scacchi al Palazzo di Vetro di New York per mettere a punto un testo di risoluzione sulla Siria. Intanto Barack Obama ha chiesto al Congresso americano di rinviare il voto per l’intervento armato.

Damasco infatti ha accettato la proposta russa di mettere le armi chimiche siriane sotto il controllo internazionale. E soprattutto il ministro degli Esteri siriano, Walid Muallem, ha annunciato che il regime è pronto a firmare la Convenzione sulle armi chimiche del 1993, cui la Siria non aveva mai aderito: mostrerà quindi i suoi arsenali e bloccherà la produzione di armi chimiche. Ma la proposta di Mosca “può funzionare solo se gli americani e tutti coloro che li sostengono respingono l’uso della forza”, ha ammonito il presidente russo Vladimir Putin.

Ed è proprio su questo punto che si sta consumando il braccio di ferro all’Onu: la bozza francese dovrebbe infine rientrare nel cosiddetto “chapter 7″ della Carta delle Nazioni Unite: ossia il capitolo che permette l’uso della forza per far rispettare i dettami di una risoluzione Onu. La bozza, sottoscritta anche da Usa e Gran Bretagna, ha fatto arrabbiare la Russia che ha subito chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu. A meno di un’ora dal meeting però la richiesta è stata annullata.

Ora la palla passa a Barack Obama che sta valutando le proposte. Ma è solo contro tutti per l’intervento armato: sia alla Camera, a maggioranza repubblicana, che al Senato, a guida democratica. Tra poche ore Obama parlerà alla nazione per ribadire come questo sia “uno sviluppo potenzialmente positivo”. Intanto la Casa Bianca ha comunicato ai deputati democratici che la priorità adesso è per l’opzione diplomatica e non più a su quella militare.

Dopo aver parlato telefonicamente con il presidente francese Francois Hollande e il premier britannico, David Cameron, i tre capi di Stato si sono detti d’accordo sull’avvio delle consultazioni con Mosca e Pechino per esplorare seriamente la fattibilità della proposta russa di mettere tutte le armi chimiche siriane sotto controllo in modo da garantire una distruzione reale e verificabile.

Ma la questione è delicata e allentare la pressione su Damasco adesso potrebbe essere un errore fatale.