Siria, Trump: “Tradimento? I curdi non ci aiutarono nella Seconda Guerra Mondiale” VIDEO

di Daniela Lauria
Pubblicato il 10 Ottobre 2019 15:32 | Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre 2019 16:42
Siria, Trump: "Tradimento? I curdi non ci aiutarono nella Seconda Guerra Mondiale" VIDEO

Il presidente Usa Donald Trump mentre parla ai giornalisti dell’attacco turco in Siria (Ansa)

WASHINGTON – Ma quale tradimento? “I curdi non ci aiutarono durante la Seconda Guerra Mondiale”. Così Donald Trump risponde a chi lo accusa di aver abbandonato i combattenti curdi, fino a ieri alleati con gli Stati Uniti nella guerra contro l’Isis.

Dopo aver dato il via al ritiro delle truppe Usa dal Nord della Siria e aver di fatto lasciato spazio all’intervento militare della Turchia, il presidente americano ha più volte ribadito il suo disimpegno da quelle che definisce “stupide guerre”, pur liquidando l’offensiva turca come “una cattiva idea”. E ora con altrettanta approssimazione prova ad addurre motivazioni storiche, che però faticano a stare in piedi.

”I curdi si stanno battendo per la loro terra”, ha detto quasi riconoscendo la causa delle milizie curde di protezione popolare (Ypg). Salvo poi addentrarsi in argomentazioni poco chiare: “Come qualcuno ha scritto in un articolo molto potente, i Curdi non ci hanno aiutato durante la Seconda Guerra Mondiale, non ci hanno aiutato in Normandia, per esempio. Ma sono lì per aiutarci con la loro terra e questa è una cosa diversa”. Cosa c’entrassero i curdi con lo sbarco in Normandia, vallo a capire. Tralasciando il fatto poi che i curdi sono un gruppo etnico distinto, con una popolazione stimata tra i 25 e i 35 milioni, che non è mai stato uno Stato nazionale permanente o ufficiale.

Quindi, Trump è tornato a insistere sulla motivazione economica: “Abbiamo speso un mucchio di soldi per aiutare i Curdi in termini di munizioni, armi, denaro, retribuzione”. Per poi concludere con un triplo salto carpiato: “Ciò detto, amiamo i Curdi”. Ma ”ci sono diverse fazioni. Avete il Pkk, che è una diversa fazione, e che ha lavorato con noi”. E ancora: ”Si tratta di un gruppo canaglia, ma ha lavorato con noi. Per cui quando dite ‘stanno combattendo per noi’, no. Loro stanno combattendo per la loro terra”.

Quanto al pericolo di fuga di terroristi dell’Isis in seguito all’invasione turca, Trump se ne infischia pure di noi. “Scapperebbero in Europa”, ha detto. Dunque non metterebbero a rischio la sicurezza americana. 

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev