Siria. Gli Usa aiutano Paesi amici a rifornire di armi i rivoltosi

Pubblicato il 21 giugno 2012 11:19 | Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2012 17:09

Il quartier generale della C.I.A. a Langley, Virginia

WASHINGTON, STATI UNITI – Un piccolo gruppo di agenti della Cia sta operando segretamente nella Turchia meridionale allo scopo di aiutare gli alleati degli Stati Uniti nell’area a decidere quali rivoltosi oltre confine riceveranno armi e vari tipi di equipaggiamenti militari per combattere le forze del presidente Bashar al-Assad, secondo quanto ha appreso il New York Times da funzionari americani e servizi segreti arabi.

Le armi, fucili automatici, lancia-granate, munizioni e ordigni anti-carri armati, attaversano il confine turco con l’aiuto di una rete di intermediari di cui fa anche parte la Fratellanza Musulmana e vengono pagate dalla Turchia, dall’Arabia Saudita e dal Qatar.

I funzionari della Cia si trovano nella Turchia meridionale da svariate settimane, in parte anche per sorvegliare i depositi di armi ed impedire che se ne impadronisca Al Qaeda od altri gruppi terroristici. L’amministrazione Obama ha detto che non fornirà armi ai ribelli, ma ha ammesso che possono farlo Paesi vicini alla Siria.

L’operazione clandestina è l’esempio più chiaro del limitato appoggio americano alla campagna militare contro il regime siriano. Ed è anche parte dei tentativi di Washington di incrementare la pressione su Assad, che di recente ha aumentato la sanguinosa repressione sui civili e sulle milizie che lo combattano. Iniziative più incisive non possono essere adottate per l’opposizione di Russia e Cina.

Nell’aiutare gli alleati a selezionare i gruppi ribelli gli agenti della Cia sperano di essee meglio informati sulla crescente rete di oppositori in Siria,  di stabilire contatti e acquisire collaboratori. Funzionari americani ed ex-agenti della Cia hanno dichiarato al Nyt che Washington sta anche valutando la possibilità di fornire aiuti più consistenti ai ribelli, come immagini satellitari ed altri sistemi per indentificare i movimenti delle truppe di Assad.

Parimenti, il governo americano sta anche valutando la possibilità di aiutare gli oppositori ad istituire un rudimentale servizio segreto, ma continua ad escludere la possibilità di inviare agenti della Cia direttamente in Siria.