Somalia: 50 integralisti islamici passano al governo con armi e autoblindo

Pubblicato il 13 Ottobre 2009 10:44 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2009 10:44

Guerriglieri somali

Una cinquantina di integralisti islamici somali hanno abbandonato il gruppo di Hisbul Islam (Hi), uno dei due movimenti più oltranzisti,  e sono passati nelle file governative. I miliziani hanno portato con sè molte armi e due autoblindo dotate di mitragliatrici pesanti.

Lo ha reso noto ieri a Mogadiscio il portavoce dell’esercito regolare Sheikh Abdirisak Queylow, a quanto riferisce il sito Mareeg, e lo hanno confermato  fonti somale a Nairobi. Altre notizie, per ora non confermate, precisano che gli ex Hisbul Islam sarebbero miliziani di elite, in quanto appartenevano alla guardia del corpo personale del loro leader Sheikh Hassan Dahir Aweys. Il quale, a sua volta, non compare in pubblico da alcuni giorni, suscitando interrogativi su dove sia e con chi tratti.

Il quadro politico nel paese  è in sensibile  evoluzione. Dapprima violenti scontri tra Hi e Shabaab (l’altro gruppo integralista che combatte il governo, ritenuto il braccio armato somalo di al Qaida) nel sud, in particolare intorno al porto ed aeroporto strategico di Chisimaio. Una tregua, faticosamente raggiunta, non aveva retto che poche ore, e gli scontri continuano. Ma l’accelerazione è giunta la scorsa settimana, quando in un agguato poco a sud di Mogadiscio un commando, presumibilmente di Shabaab, ha ucciso uno dei capi di Hi, noto come Daliban. Un atto che potrebbe far precipitare la frattura tra Shabaab e Hi, creando le condizioni per un riavvicinamento, o quantomeno per la non belligeranza, di questi ultimi con le autorità governative somale..