Somalia, rapporto Onu: gli aiuti non vanno ai poveri ma ad affaristi corrotti

Pubblicato il 10 Marzo 2010 19:15 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 19:15

Soldati somali nei pressi di Mogadiscio

La metà degli aiuti alimentari inviati in Somalia e destinati alla povera gente finisce nelle mani di affaristi corrotti, militanti islamici estremisti o membri del personale dell’ufficio locale delle Nazioni Unite, secondo un rapporto del Consiglio di sicurezza che è stato mostrato al New York Times da alcuni diplomatici.

Il rapporto, che non è stato ancora reso pubblico, delinea una serie di problemi di tale gravità da chiedere al segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, di ordinare un’inchiesta indipendente sulle operazioni del World Food Program in Somalia. Il rapporto raccomanda la ristrutturazione del sistema di distribuzione del cibo – destinato ad almeno due milioni e mezzo di persone al costo di 485 milioni di dollari nel 2009 – al fine di distruggere quello che descrive come un cartello corrotto di distributori somali.

Oltre al dirottamento degli aiuti alimentari, autorità regionali somale collaborano con i pirati che sequestrano navi lungo la costa dove non vige alcuna legge, afferma il rapporto, aggiungendo che ministri del governo somalo hanno messo all’asta visti diplomatici per viaggi in Europa da parte di pirati o ribelli.

Funzionari somali hanno negato che il problema dei visti diplomatici sia diffuso, e funzionari del World Food Program, pur non avendo visto il rapporto, si sono impegnati ad esaminare le sue conclusione quando sarà presentato al Consiglio di Sicurezza martedì prossimo.

Il rapporto sopraggiunge mentre il governo transitorio somalo si prepara a lanciare una massiccia offensiva per riconquistare la capitale, Mogadiscio, nelle mani di ribelli islamici legati ad Al Qaeda. Gli Stati Uniti stanno fornendo aiuti militari, ma riprendere Mogadiscio si presenta come un’impresa difficile. Sempre secondo il rapporto, infatti, le forze di sicurezza somale ”sono inefficienti, disorganizzate e corrotte”.