Stati Uniti/ Gli ultraconservatori all’attacco di Obama: per la legge un presidente deve essere nato negli Usa, ma lui non l’ha mai dimostrato

Pubblicato il 29 Luglio 2009 17:03 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2009 17:25
Il presidente Barack Obama

Il presidente Barack Obama

«Ma Barack Obama è nato veramente il 4 agosto 1961 al Kapi’olani Medical Center di Honolulu alle Hawaii, il 50 esimo Stato degli Stati Uniti?» È questa la domanda che a otto mesi dall’elezione di Barack Obama, continua a girare su blog e su vari siti ultraconservatori. La teoria che si vorrebbe dimostrare è quella della cospirazione: l’elezione di Obama dovrebbe essere annullata perché lui non sarebbe nato negli Usa, ma altrove. La legge americana dice infatti che solo chi nasce sul suolo americano o da cittadini statunitensi, può essere eleggibile alla più alta carica.

Della questione se ne stanno occupando anche i grandi network televisivi e Robert Gibbs, il portavoce della Casa Bianca ha dovuto rispondere a domande sul tema anche durante un briefing con i giornalisti. I democratici volevano chiudere la faccenda al Congresso, ma è stato il repubblicano Michele Bachmann a bloccare una risoluzione alla Camera dei rappresentanti in cui si proclamavano le Hawaii come luogo di nascita di Barack Obama: la mozione era stata presentata per festeggiare il cinquantesimo anniversario dell’adesione dell’arcipelago agli Stati Uniti e nel testo, tra i motivi di gloria dello Stato, si indicava anche «l’aver dato i natali al 44° presidente». La mozione è stata approvata solo verbalmente a causa dell’opposizione di Bachmann, ma i democratici sperano comunque di  ratificarla entro breve tempo.

Il presidente Barack Hussein Obama avrebbe presentato, al momento della candidatura, solo un copia del certificato di nascita e non il suo  originale:da qui il sogno dei conservatori più agguerriti  – che temono Obama e la sua idea di America così lontana dalla loro –  di vedere il Presidente destituito.

La via seguita fino ad adesso per arrivare a questo obiettivo, è stata quella lanciata da una ventina di semplici cittadini o associazioni vicine al Partito Repubblicano, che hanno intentato cause legali contro Obama presso i tribunali di contea o statali: ora alcune di queste cause sono state archiviate, mentre altre no: ed è proprio dalle mancate archiviazioni che si alimentano le speranze di incriminare Obama per cospirazione.