Sudafrica, Cyril Ramaphosa è il nuovo presidente, Zuma ha lasciato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2018 11:32 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2018 11:32
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Sudafrica, Cyril Ramaphosa è il nuovo presidente, Zuma ha lasciato

Cyril Ramaphosa è il nuovo presidente del Sud Africa. Prende il posto del controverso Jacob Zuma,  passato da combattente per la libertà dei neri a simbolo di corruzione e ruberie.

Cyril Ramaphosa giurerà giovedì 16 febbraio. Le dimissioni di Zuma sono arrivate martedì sera tardi. Ramaphosa era già vice presidente. Ha subito preso in mano la guida del Sud Africa, in attesa del voto formale del Parlamento.

Così è finita l’era Zuma, nove anni di scandali. Favorito dal fatto di essere già nella stanza dei bottoni, Ramaphosa agirà velocemente, prevedono gli osservatori stranieri..Non può permettersi di perdere tempo. “Non possiamo far aspettare più a lungo il Sudafrica”, ha sottolineato un alto dirigente dell’Anc, Paul Mashatile.

Il discorso inaugurale del nuovo presidente è previsto per venerdì. In vista nuove tensioni con la legge di bilancio. si prevede che Ramaphosa sostituirà i ministri nominati da Zuma. L’operazione non è semplice perché rischis di compromettere la compattezza del partito che fu di Mandela, Anc. Jacob Zuma si era dimesso nella serata di San Valentino “con effetto immediato”.

Zuma, che da settimane vacillava politicamente sotto la spinta della maggioranza del partito, che vuole presentarsi alle elezioni presidenziali del 2019 con la faccia pulita di Ramaphosa, aveva replicato con un’intervista in tv in cui aveva sfogato al propria amarezza. Zuma ha negato il peso di oltre 700 scandali grandi e piccoli, che vanno da un’inchiesta per illeciti in vendite di armi di vent’anni fa alla ristrutturazione dorata (con fondi pubblici) di una sua residenza. ”

Non hanno potuto provare cosa io abbia fatto” di male, ha sostenuto il 75enne Zuma, al potere dal 2009 di una delle maggiori economie del continente africano. Il presidente, nel sottolineare di sentirsi una “vittima”, ha detto di considerare “molto, in un certo senso, ingiusto” il trattamento che gli viene riservato. Eppure proprio nelle ultime ore la polizia ha compiuto perquisizioni e arrestato almeno cinque persone in un’inchiesta proprio sull’impero economico dei fratelli Gupta, uomini d’affari al centro dell’intreccio di influenze politiche e appalti che ha contribuito alla caduta in disgrazia di Zuma.

Il presidente in passato ha già resistito a varie mozioni di sfiducia, ma stavolta l’Anc, il partito che fu di Nelson Mandela, al potere dal 1994 ora è in maggioranza contro, e pronta a far giurare Ramaphosa da presidente già venerdì. Anche l’opposizione, che voleva votare la sfiducia il 22, è pronta a contribuire alla sua caduta di cui l’anziano leader è cosciente: con il parlamento contro, ha ammesso Zuma, “sono finito”.