Sudafrica. Partito di Mandela scarica presidente Zuma. “Fate come vi pare”, ma non molla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 febbraio 2018 9:26 | Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2018 9:26
Jacob Zuma scaricato dal partito di Mandela in Sudafrica

Sudafrica. Partito di Mandela scarica presidente Zuma. “Fate come vi pare”, ma non molla

ROMA – Dopo un lungo e duro incontro durato di quasi tredici ore, il Comitato Esecutivo Nazionale del Congresso Nazionale Africano (ANC) ha deciso di rimuovere il presidente Jacob Zuma dalla carica di capo di stato. Anc, il partito al governo, ha dato 48 ore al presidente rimosso per dimettersi. Zuma, però, rifiuta ostinatamente di dimettersi e, riferisce il sito Eyewitness News citando fonti del Comitato esecutivo nazionale dell’Anc, ha risposto al vicepresidente e nuovo leader dell’African National Congress Ciryl Ramaphosa: “Puoi fare quello che ti pare”.

Scaduto l’ultimatum, se Zuma dovesse mantenere la posizione, potrà essere destituito con una mozione di censura in Parlamento entro la fine del mese. Adesso la questione rimasta in sospeso è se Zuma abbia strappato un accordo per ottenere l’immunità anche dopo la sua destituzione.

Il vicepresidente sudafricano e leader del partito di governo Anc, Cyril Ramaphosa, in un discorso ai parlamentari ha lasciato intendere che non raggiungerà alcun accordo con il presidente Jacob Zuma che includa un’immunità per il capo di Stato alle prese con centinaia di scandali.

Finora nessuna dichiarazione di Zuma che dovrebbe formalmente dimettersi. Se non lo farà il 22 febbraio il parlamento dovrà votargli la fiducia che l’ANC gli ha tolto. Il Partito di Mandela può contare sulla maggioranza assoluta dato che alle ultime elezioni aveva ottenuto circa il 60% dei consensi. L’uscita di scena di Zuma è essenziale per l’ANC che vuole arrivare alle elezioni del 2019 senza un uomo imbarazzante come Zuma nelle fila del partito. (Raffaele Masto, Rivista Africa)

“Ci sono voci di tutti i tipi su accordi che verrebbero raggiunti”, ha ricordato Ramaphosa parlando al gruppo dei deputati dell’African National Congress (Anc) dei negoziati diretti che ha intavolato ieri con Zuma per ottenere le sue dimissioni e non compromettere così con la sua presenza sulla scena la campagna elettorale per le presidenziali dell’anno prossimo.

“Vengo accusato di accordi che non sono in linea con la Costituzione”, ha aggiunto il nuovo leader sottolineando che questo “non è vero. Non farò mai qualcosa che non è costituzionale”. Ramaphosa non ha fatto esplicito riferimento alla presunta richiesta di Zuma di avere un’immunità anche dopo sue dimissioni, ma “fonti con conoscenza diretta” della questione in parlamento hanno detto all’Huffington che il vicepresidente si riferiva chiaramente a quello.

“Zuma sospetta di essere perseguito per 738 capi d’imputazione e 18 accuse di corruzione, riciclaggio, truffa e crimine organizzato”, sostiene il sito in linea con altre stime (ad esempio dell’analista Lloyd Msipa) che parlano di oltre 700. Ramaphosa inoltre “ha messo in chiaro che non interferirà nell’indipendenza della magistratura”, sintetizza ancora il sito.