Sudan, ambasciatore: ora regna la pace, proteste inutili

Pubblicato il 17 Marzo 2012 19:56 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2012 21:55

GENOVA, 17 MAR – ''In Sudan regna la pace, non ci sono piu' conflitti tribali''. Cosi' l'ambasciatrore del Sudan in Italia, Amira Daoud Hassan Gornass, ribadisce ''l'inutilita' della protesta'' di George Clooney, intervenendo stasera a Genova a margine di un incontro pubblico organizzato dall'European Muslims League.

''Il conflitto in Sudan e' iniziato a causa di una siccita' – ricorda – quando i contadini si sono impoveriti. In Darfur vivono cento etnie, cio' ha portato un gruppo armato ad attaccare le altre tribu' per conquistare terreni da coltivare ed e' stato il motivo principale del conflitto ormai concluso''.

''Il conflitto e' nato negli anni '80 – ha affermato l'ambasciatrice – ed e' stato alimentato dalla guerra tra Libia e Ciad. Adesso in Sudan c'e' un accordo firmato nel 2005, regna la pace, non ci sono piu' conflitti. Se qualcuno ha dei dubbi sulla situazione in Sudan puo' accertarsi visitando direttamente e personalmente il nostro Paese''.

''Il conflitto in Sudan e' stato tribale, mai religioso – ha concluso – perche' la liberta' di culto in Sudan e' assoluta: ci sono 100 chiese cattoliche stabili e 272 provvisorie, 39 chiese anglicane e 266 provvisorie, 4 chiese coopte e 100 provvisorie, greco ortodossi, la comunita' eritrea ortodossa, un collegio cristiano''.