Summit Europa-Africa: “Una partnership economica alla pari”

Pubblicato il 29 Novembre 2010 21:17 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 21:38

E’ iniziato con l’appello del Leader libico Muhammar Gheddafi a un ”partenariato su basi di eguaglianza” il terzo Vertice intergovernativo tra Ue e Africa, ospitato dalla Libia a Tripoli. Appello che il colonnello ha rivolto ai capi di stato e di governo di 80 Paesi africani e europei, fra cui il premier italiano Silvio Berlusconi, il Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione europea, Manuel Barroso che all’unanimità hanno ribadito l’esigenza che ”l’Unione europea si ponga alla pari con l’ Unione Africana” per dare vita a una ”vera partnership”. Soprattutto in campo economico.

Rivolgendosi alla vasta platea Gheddafi ha toccato diversi temi caldi, non ultimo quello dell’immigrazione, rilanciando la sua richiesta all’Europa di 5 miliardi di euro per poter affrontare il problema in modo risolutivo ”evitando – ha detto – che un intero continente si riversi su una altro” e ricordando come l’Italia sia ”l’unico Paese” che sta aiutando la Libia. Il Leader ha poi lanciato un anatema contro l’Organizzazione Mondiale del Commercio e la Banca Mondiale che a suo avviso ”andrebbero cancellate” per dare ai governi il potere di autogestione sulle politiche economiche e industriali. All’Africa, per il colonnello, non restano che due sole opzioni: ”cooperare alla pari con l’Europa oppure rivolgersi ad America Latina, Cina e Russia”. A raccogliere il sasso lanciato dal leader libico è stato il Presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, che nel suo ottimistico discorso ha definito il Vertice di oggi ”esso stesso un segnale forte”.

”Europa e Africa – detto – hanno un potenziale enorme e tocca a noi collaborare per non perdere le opportunità che ci si aprono”. La parola e’ passata poi a Jean Ping, Presidente della Commissione dell’Unione Africana, che ha ricordato l’esistenza di una ”strategia comune” iniziata gia’ con lo svolgimento dei precedenti due Summit Ue-Africa, quello del 2000 al Cairo e del 2007 a Lisbona. Strategia comune le cui sorti possono risollevarsi per Ping solo ”se le due parti si impegnano a ristabilire un giusto equilibrio fra la dimensione politica e quella dello sviluppo”. E un modo per arrivarci e’, per il Presidente della Commissione dell’Unione Africana, quello di ”cancellare gli ostacoli come quelli posti dalle APE, gli accordi di partenariato economico” questione che va sbloccata ”nell’interesse reciproco”.

Grandi assenti al Vertice sono stati i capi di stato e primi ministri di Francia, Germania e Gran Bretagna infastiditi, queste le indiscrezioni di stampa sulle motivazioni, dalla presunta presenza al vertice del Presidente sudanese Omar El Bachir, sul cui capo pende una sentenza della Corte Penale Internazionale. Il Presidente alla fine ha scelto di non partecipare e il Sudan si è ritirato dall’incontro “per non mettere la Libia in imbarazzo” come ha riferito alla stampa un diplomatico sudanese.