Egitto. Arrestati manifestanti piazza Tahrir e giornalista della BBC

Pubblicato il 2 Agosto 2011 15:30 | Ultimo aggiornamento: 2 Agosto 2011 15:30

Militari a Piazza Tahrir

IL CAIRO, EGITTO – Sono state rinviate davanti alla procura militare le oltre cento persone arrestate lunedi su piazza Tahrir, quando esercito e polizia hanno sgombrato la piazza dai manifestanti che proseguivano il loro sit in.

Lo riferiscono fonti giudiziarie, mentre l’Unione dei Giovani della Rivoluzione condanna gli arresti e fa sapere che potrebbe riprendere il sit sospeso per l’inizio del mese del digiuno di ramadan.

Le 111 persone fermate ieri compariranno davanti al procuratore militare con l’accusa di avere messo a rischio la sicurezza sociale, di sabotaggio e minaccia premeditata a negozi e passanti nella piazza.

Secondo l’Unione dei Giovani, che chiede l’immediato rilascio dei manifestanti e l’apertura di una inchiesta ”sulla violenza di polizia militare e sicurezza centrale contro manifestanti pacifici”.  Questi metodi, dicono, ”ricordano quelli del vecchio regime” di Hosni Mubarak.

Le forze armate egiziane hanno fermato una giornalista della Bbc durante il loro intervento a Piazza Tahrir per sgombrarla dai manifestanti. Lo denuncia un comunicato della televisione britannica spiegando che Shayma Khalil e’ stata fermata qualche ora dopo che esercito e polizia sono intervenuti provocando feriti e procedendo a numerosi arresti. La Bbc si dice molto preoccupata per il fermo della sua giornalista sottolineando che farà tutto il possibile per ottenere la sua liberazione.

La reporter, racconta ancora il comunicato della Bbc, poco prima del suo arresto aveva postato un messaggio su Twitter dicendo che era stata messa in guardia dallo scattare foto.

Nel frattempo è stato deciso che l’ex-presidente Hosni Mubarak sara’ trasportato in elicottero da Sharm el Sheikh, dove e’ ricoverato in ospedale, all’accademia di polizia al Cairo dove domani si aprira’ il processo contro di lui. Lo ha affermato il ministro dell’interno Mansour Essawi in una intervista al quotidiano Masri el Youm. ”Non vogliamo creare tensioni in strada a causa dell’assenza
di Mubarak”, ha spiegato il ministro.

Secondo fonti citate dal quotidiano Mubarak sara’ presente all’udienza su un letto d’ospedale che sara’ all’esterno della gabbia allestita per gli altri imputati del processo, i suoi due figli Gamal e Alaa, l’ex ministro dell’interno Habib el Adly e sei suoi collaboratori.

Le stesse fonti hanno anche detto che il generale Omar Soliman, potente capo dell’intelligence per circa venti anni e nominato vicepresidente da Mubarak nelle ultime fasi del regime guidera’ il gruppo di testimoni che saranno presenti in aula domani.