Usa, l’Fbi può spiare le e-mail senza il permesso del giudice

Pubblicato il 31 luglio 2010 15:44 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2010 15:46

Se i terroristi si muovono sul web, la Casa Bianca è pronta a batterli spiando i loro account e-mail. Il governo Usa sta facendo pressioni sul Congresso affinché permetta agli agenti federali dell’Fbi di entrare nella posta elettronica delle persone sospette anche senza l’autorizzazione del giudice. Ancora non è ufficiale ma se così fosse si tratterebbe di un ampliamento del Patriot Act, il provvedimento anti-terrorismo votato dopo l’11 settembre 2001.

In teoria i controlli dovrebbero riguardare solo i messaggi legati ad attività ritenute criminale e quindi non la privacy e le email personali.

Insomma intercettazioni made in Usa che già hanno sollevato la levata di scudi di molte associazioni: “In questo modo il governo potrà avere a sua disposizione una quantità enorme di dati su tantissimi sospetti, senza alcun controllo di carattere giudiziario”, protesta Michelle Richardson, dell’American Civil Liberties Union.

Ma se le mail si possono spiare, presto toccherà ai social network? Se lo chiede Marc Zwiller, avvocato consulente di diverse aziende di Internet:  “La semplice richiesta di amicizia su Facebook sarà equiparata a una email o a una telefonata dalle squadre antiterrorismo e potrà produrre delle indagini sul conto di chi la riceve?”.