Thailandia, ancora scontri: esercito decreta la legge marziale

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Maggio 2014 2:03 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2014 2:17
Thailandia, ancora scontri: esercito decreta la legge marziale

Manifestanti anti-governativi in Thailandia (Foto Lapresse)

BANGKOK – Ancora proteste e disordini in Thailandia, dopo la destituzione della premier Yingluck Shinawatra. L’esercito thailandese ha decretato la legge marziale.

Le forze armate sostengono, per bocca di un’emittente da loro controllata, di voler “restaurare la pace e l’ordine pubblico”, dopo i 28 morti e le centinaia di feriti degli ultimi scontri di piazza, e negano che l’iniziativa sia la premessa di un nuovo colpo di stato in Thailandia.

La settimana scorsa, sull’onda di un attentato costato a Bangkok tre morti e una ventina di feriti, l’esercito thailandese aveva peraltro minacciato d’intervenire “con tutte le forze” se la crisi politica non fosse rientrata, come aveva avvertito il capo di stato maggiore, generale Prayuth Chan-ocha.

L’ultimo putsch militare nel Paese risale al 2006, quando gli uomini in divisa intervennero direttamente per rovesciare l’allora primo ministro, il controverso magnate Thaksin Shinawatra. Dal suo auto-esilio, Thaksin è poi rimasto il finanziatore del partito di governo. Ma sua sorella Yingluck, diventata a sua volta premier, è stata destituita due settimane fa per abuso di potere dalla Corte costituzionale, in quello che i suoi sostenitori considerano un “golpe giudiziario”.

Nel frattempo non demorde tuttavia neppure la protesta degli oppositori del magnate, in corso da novembre con l’obiettivo di “estirpare il regime Shinawatra” e che da mesi chiede un governo di suo gradimento nominato del Senato, senza nascondere simpatie monarchiche e per le forze armate. Dal 1932 i militari sono stati all’origine di 18 colpi di stato in Thailandia.