Thailandia: Arrestati leader ”camicie rosse”, mobilitati altri 33 mila soldati e poliziotti

Pubblicato il 9 Aprile 2010 9:20 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2010 9:20

Il governo thailandese sembra aver ripreso il controllo della situazione, dopo l’irruzione nella sede del Parlamento dei sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra. Le autorità hanno ordinato l’arresto di sette «camicie rosse», tra le quali Arisman Pongreungrong, uno dei leader della protesta, protagonista dei disordini lo scorso anno a Pattaya durante il summit dell’Asean

«I violenti saranno arrestati», ha avvertito il premier Abhisit Vejjajiva, che cerca di persuadere i manifestante ad abbandonare il centro commerciale di Bangkok, occupato da giorni e ha cancellato una missione di un giorno in Vietnam, per il vertice dell’Asean. Le autorità thailandesi hanno applicato lo stato d’emergenza: hanno sospeso i siti web dell’opposizione e le trasmissioni della P-TV, il canale televisivo che appoggia le «camicie rosse». Dopo la comparsa di una schermata nera sulla televisione via satellite, però, è arrivata subito la reazione dell’opposizione, che ha definito la misura «ingiusta e dittatoriale».

Già nella mattinata di giovedi le forze di sicurezza thailandesi hanno rafforzato i controlli alle porte di Bangkok per impedire che arrivino nella capitale altri sostenitori di Shinawatra. Le “camicie rosse” hanno ignorato l’ordine di lasciare il quartiere commerciale in cui sono asserragliati e mantenuto in piedi l’appello a organizzare una manifestazione senza precedenti per venerd  a Bangkok. «Non sappiamo cosa accadrà dopo la chiusura della televisione, però posso assicurare che le proteste non cesseranno anche se la polizia caricherà i manifestanti», ha detto Natthawut Saikua, uno dei leader della protesta, minacciando una «lotta senza quartiere.

Come promesso, venerdi sono iniziate nella capitale le manifestazioni indette dalle ”camicie rosse”. Il gruppo più numeroso di «rossi» si è diretto verso la sede della società Thaicom, per protestare contro l’oscuramento del «Canale del popolo», l’emittente televisiva di riferimento delle ”camicie rosse”.

Da parte loro le autorità thailandesi hanno mobilitato 33mila soldati e poliziotti supplementari per riportare la calma a Bangkok, dove i manifestanti anti-governativi hanno apertamente sfidato lo stato d’emergenza. Lo ha indicato un portavoce dell’esercito. Complessivamente 2.080 soldati e 31.200 poliziotti saranno dispiegati nella capitale e nei dintorni, ha indicato il colonnello Sunsern Kaewkumnerd ai giornalisti. «Le nostre operazioni dovrebbero essere più efficaci con questi rinforzi», ha ritenuto. In tutto sono state mobilitati più di 80mila membri delle forze dell’ordine, ossia un numero superiore a quello dei dimostranti negli ultimi giorni.