Thailandia, Bangkok: forze di sicurezza usano gas e idranti per disperdere i dimostranti antigovernativi

Pubblicato il 9 Aprile 2010 11:10 | Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2010 11:18

È degenerata nella violenza la manifestazione convocata dall’opposizione a Bangkok. Le «camicie rosse» hanno preso d’assalto la sede della società Thaicom, per protestare contro l’oscuramento del «Canale del popolo», la loro emittente televisiva di riferimento.

La polizia ha tentato inutilmente di contenere centinaia di dimostranti che ora si trovano nel cortile del complesso. Gli agenti sparano lacrimogeni e stanno utilizzando i cannoni ad acqua per disperdere la folla.

Le forze di sicurezza thailandesi hanno schierato oltre 33 mila tra soldati e agenti supplementari, per far fronte alle manifestazioni delle «camicie rosse» iniziate venerdì mattina a Bangkok, dove da due giorni è in vigore lo stato di emergenza contro i sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra.

Il grosso dei rinforzi impiegati a Bangkok è costituito da 31.200 poliziotti, mentre i militari aggiuntivi sono 2.080. Con l’eccezionale dispiegamento, sale a circa 80 mila il contingente delle forze di sicurezza approntato per far fronte alle proteste dei sostenitori dell’ex premier Thaksin Shinawatra – un numero superiore a quello dei manifestanti.

Le camicie rosse, sostenitori dell’ex primo ministro Taksin Shinawatra deposto con un colpo di stato, chiedono le dimissioni dell’attuale premier Abhisit Vejjajiva e la convocazione di nuove elezioni. I dimostranti sono scesi per le strade della capitale il 12 marzo e da allora hanno praticamente bloccato le zone chiave del centro di Bangkok.