Elezioni in Thailandia: opposizione candida leader delle ‘camicie rosse’ in carcere

Pubblicato il 22 luglio 2010 8:23 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 8:25

Camicie rosse in corteo a Bangkok

Un leader delle camicie rosse in carcere da due mesi con l’accusa di terrorismo, e quindi impossibilitato a fare campagna elettorale, è il candidato dell’opposizione nel voto suppletivo che si terrà  domenica 25 luglio in una circoscrizione di Bangkok. Si tratta del primo test politico dopo la protesta antigovernativa nella capitale, conclusasi con un bilancio di 90 morti e 1.800 feriti.

Sull’onda della rabbia dei ”rossi” per la sostanziale sconfitta dopo oltre due mesi di manifestazioni, il partito Phuea Thai – vicino all’ex premier in esilio Thaksin Shinawatra – ha puntato infatti su Kokaew Pikulthong, un ingegnere e imprenditore di 45 anni tra le decine di esponenti di spicco dei ”rossi” ancora dietro le sbarre senza una formale incriminazione, nel tentativo di far suo il seggio in Parlamento di un deputato morto recentemente.

Sarà una corsa a due con Panich Vikitsreth, un funzionario candidato per il Partito Democratico, guidato dal primo ministro Abhisit Vejjajiva. Kokaew, considerato uno tra i piu’ ”moderati” nel variegato movimento che ha paralizzato Bangkok per chiedere lo scioglimento del Parlamento, puo’ parlare solo attraverso una grata ai rari visitatori a cui è concesso di vederlo.

Tre suoi brevi comizi elettorali, che aveva registrato sperando di poterli diffondere tramite i suoi collaboratori, sono stati censurati dalle autorità in forza dei poteri concessi dallo stato di emergenza tuttora in vigore nella capitale e nelle province dove i ”rossi” sono più radicati. Con l’accusa di diffondere ”informazioni false”, decine di emittenti radiotelevisive e giornali vicini al movimento sono stati chiusi, mentre 50 mila siti Internet sono stati oscurati.

L’elezione di domenica consentirà di valutare la reazione dei thailandesi agli eventi degli ultimi mesi: le prolungate proteste, la repressione armata e l’attuale retorica di ”riconciliazione nazionale” in tale clima di censura. La particolare composizione della circoscrizione – un bilanciato mix tra la classe medio-alta che vota Abhisit e quella piu’ bassa, spina dorsale delle ”camicie rosse” – contribuisce all’incertezza sull’esito del voto.