Thailandia: i manifestanti donano sangue da spargere per le strade

Pubblicato il 16 Marzo 2010 10:48 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2010 10:48

Le ''camice rosse'' protestano contro il governo a Bangkok

Il parlamento thailandese ha rinviato una riunione prevista per martedì a causa delle proteste di decine di migliaia di manifestanti che hanno invaso il quartiere degli edifici governativi chiedendo le dimissioni del premier Abhisit Vejjajiva e la convocazione di nuove elezioni, a quanto riferisce il New York Times.

I dimostranti, chiamati ”camice rosse”, sono sostenitori dell’ex-premier Taksin Shinawatra, destituito dal un golpe militare e attualmente in esilio a Londra.

Centinaia di dimostranti hanno formato lunghe file nelle strade per farsi estrarre sangue da infermiere e si propongono di raccoglierne un milione di metri cubi (l’equivalente di mille bottigliette di bevande gassate) per poi spargerlo attorno all’edificio dove si è rifugiato Abhisit. Lunedì le strade di Bangkok sono state invase da 100 mila dimostranti e il governo ha dislocato 50 mila soldati.

La Croce Rossa ha condannato la raccolta di sangue definendola uno spreco e antigienica giacchè se gli aghi delle siringhe per il prelievo fossero usate ripetutamente c’e’ il pericolo della diffusione di malattie come l’epatite e l’Aids.

Svariati monaci buddisti nelle loro tuniche arancione erano tra i primi nelle file per la raccolta del sangue, anche se a loro è fatto divieto per legge di prendere parte ad attività politiche.

Taksin, molto popolare tra gli stati più poveri della popolazione, è stato estromesso nel 2006, conm le accuse di corruzione ed abuso di potere.