Thailandia/ Ordini da arresto per 14 capi della protesta delle camicie rosse, che rientra: ”non vogliamo altri morti”

Pubblicato il 14 Aprile 2009 23:03 | Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2009 23:27

L’arresto di quattordici capi della rivolta che ha messo a fuoxo Bangkok, capitale della Thailandia, è stato ordinato dal governo.

Tra gli ordini di arresto c’è anche quello per l’ex primo ministro.

Le camicie rosse antigovernative che per tre settimane avevano assediato l’ufficio del primo ministro Abhisit Vejjajiva avevano annunciato nella stessa giornata di essersi ritirate per scongiurare un massacro ed evitare che i disordini potessero ulteriormente danneggiare l’economia nazionale.

«Dobbiamo fermarci perchè non vogliamo la perdita di altre vite», ha dichiarato alla Reuters Jatuporn Prompan, uno dei leader dei dimostranti che chiedono il ritorno dell’ex-primo ministro, attualmente, in esilio, Taksin Shinawatra. Ieri durante violenti scontri con polizia ed esercito tra i dimostranti ci sono stati due morti e 80 feriti.

Le agenzie di rating hanno avvertito che se le proteste fossero continuate, gli investimenti esteri e domestici ne avrebbero gravemente risentito, e che c’era il rischio di un abbassamento dei rating sovrani sulla Thailandia.

I disordini hanno anche danneggiato la fondamentale industria del turismo.