Thailandia, il premier Vejjajiva: “Non ci fermeremo”

Pubblicato il 15 Maggio 2010 15:54 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2010 18:10

Abhisit Vejjajiva

Il primo ministro thailandese, Abhisit Vejjajiva, ha dichiarato in tv che la repressione della protesta delle ‘camicie rosse’ non si fermerà nonostante il già pesante bilancio di vittime.

“Il governo deve andare avanti – ha affermato il premier – Non ci possiamo ritirare. Quello che stiamo facendo è per il bene del paese. Non possiamo lasciare la Thailandia nelle mani di gruppi armati”.

Poco prima della dichiarazione del premier in tv, il portavoce dell’esercito aveva parlato di un possibile attacco contro il quartiere controllato dalla ‘camicie rosse’. “C’è un piano per evacuare Ratchaprsaong se l’occupazione non cesserà” ha detto Sunsern Kaewkumnerd senza precisare i tempi dell’operazione: “Senza adeguata preparazione ci sarà perdita di vite umane”.

Secondo quanto riportato da fotografi della Afp i colpi di arma da fuoco nella zona occupata dai manifestanti anti-governativi sono stati “sporadici”. Alcuni residenti nella zona hanno riferito che attorno all’alba, quando la situazione sembrava calma, un gruppo di manifestanti si è diretto verso i militari portando una bandiera thailandese: “Hanno fatto una ventina di metri quando i soldati hanno aperto il fuoco”.

Il bilancio complessivo degli scontri a partire dalla metà di marzo è di 52 morti (dei quali 22 da giovedì scorso) e oltre 1600 feriti. “I soldati non potevano fare altro che difendersi dagli attacchi di cui erano fatti oggetto” ha affermato il portavoce del governo, Panitan Wattanayagorn.