Thailandia, estradato negli Usa il trafficante d’armi russo Viktor Bout

Pubblicato il 16 Novembre 2010 8:00 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2010 8:19

La Thailandia ha deciso di estradare negli Stati Uniti il trafficante d’armi russo Viktor Bout, ponendo così fine a una saga giudiziaria che aveva visto il “mercante di morte” conteso tra Usa e Russia dopo l’arresto a Bangkok nel marzo 2008. Lo ha indicato il primo ministro thailandese Abhisit Vejjajiva.

“Il governo approva l’estradizione di Bout. Sarà estradato appena gli Stati Uniti saranno pronti”, ha dichiarato Abhisit, pochi giorni prima che scadesse la finestra di tempo di 90 giorni data lo scorso 20 agosto dalla Corte d’appello, che aveva ordinato l’estradizione rovesciando una sentenza dell’anno scorso da parte di un altro tribunale. La decisione aveva irritato Mosca, che si era impegnata a “fare di tutto” per riportare Bout in patria. Sia gli Usa sia la Russia avevano quindi esercitato enormi pressioni sulla Thailandia per farsi consegnare il trafficante d’armi.

Il russo – la cui storia ha ispirato il film “Lord of war” – fu arrestato nella capitale thailandese da due agenti statunitensi che si erano finti intermediari per conto dei ribelli colombiani delle Farc, nell’acquisto di un piccolo arsenale. Gli Usa hanno in seguito emesso contro Bout – che si è sempre dichiarato un semplice imprenditore di logistica aerea – quattro capi di imputazione relativi ad attività terroristiche, che potrebbero costargli l’ergastolo.