Traffico di esseri umani: sempre più donne e minori dalla Serbia

Pubblicato il 18 Ottobre 2010 15:22 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2010 15:32

La Serbia è sempre più coinvolta nei traffici di esseri umani fra i Balcani e l’Europa occidentale. Come ha detto all’emittente tv B92 Snezana Elez, della polizia di frontiera serba, se fino al 2005 la Serbia era solo un Paese di transito di donne e minori provenienti da Moldavia, Bulgaria e Romania, dopo quella data anche la Serbia è divenuto un Paesi d’origine di questo traffico, con il flusso che si va sempre più intensificando.

Le donne serbe, di età media fra il 16 e i 18 anni, vengono inviate a prostituirsi sopratutto in Italia, mentre minori di etnia rom vengono reclutati e portati in Italia e nel resto dell’ Europa occidentale per mendicare.

I dati sono stati diffusi a margine di una conferenza internazionale organizzata il 18 ottobre a Belgrado in occasione della Giornata europea contro il traffico di esseri umani.

” Negli ultimi otto anni, ha aggiunto Snezana Elez, la polizia ha presentato 305 denunce penali contro 522 persone accusate di reati collegati con lo sfruttamento sessuale di donne serbe e di minori. Solo tra il 10% e il 20% dei reati di questo tipo vengono scoperti”, ha precisato.

Intervenendo alla conferenza alla sede del parlamento, il ministro dell’interno serbo, Ivica Dacic, ha sottolineato la necessità di intensificare i rapporti e la collaborazione fra gli organi dello Stato e le organizzazioni non governative internazionali attive contro il traffico di esseri umani.

Il capo della rappresentanza Ue a Belgrado, Vincent Degert, ha detto da parte sua che ogni anno nel mondo 700 mila donne e bambini sono vittime dei traffici di esseri umani, con il 40% che viene poi sfruttato sessualmente. Oltre 100 mila donne vittime di tale sfruttamento provengono dai Balcani, ha precisato. Per il rappresentante della Ue, si tratta di una moderna forma di schiavitù e una delle maggiori sfide nella lotta alla criminalità organizzata.