Trump: “Il primato Usa per casi di coronavirus? Lo considero un onore”. Anche i morti?

di Daniela Lauria
Pubblicato il 20 Maggio 2020 12:38 | Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2020 12:38
Trump: "Il primato Usa nei casi di coronavirus? Lo considero un onore". Anche i morti?

Trump: “Il primato Usa nei casi di coronavirus? Lo considero un onore”. Anche i morti? (Foto Ansa)

WASHINGTON – Per Donald Trump il record di contagi in Usa è in un certo senso “un onore“.

Così ha detto ai giornalisti dopo la prima riunione di gabinetto alla Casa Bianca dall’inizio della pandemia. 

Il fatto che gli Usa abbiano il più alto numero di casi di coronavirus nel mondo, ha sostenuto, “lo considero una buona cosa perché significa che i nostri test sono molto meglio”.

“Quindi lo vedo come un distintivo d’onore“, ha aggiunto. Eppure in tempo di guerra, per usare una metafora poco utile ma a lui cara, il cosiddetto body count, la conta dei cadaveri, non gli avrebbe reso gloria.

Possibile che Trump consideri una medaglia al valore anche i 92 mila morti americani?

A Trump, spiega la Bbc, era stato chiesto se stesse valutando un divieto di viaggio in America Latina, soprattutto in Brasile, terzo al mondo per contagi.

Fin dall’inizio di questa pandemia il presidente Usa si è distinto per dichiarazioni sui generis, a volte strampalate, altre anche pericolose.

Proprio nei giorni scorsi è tornato a sponsorizzare l’idrossiclorochina, farmaco antimalarico indicato tra i più promettenti nella fase iniziale dell’epidemia, sostenendo di aver cominciato ad assumerlo lui stesso 10 giorni fa.

Una pillola al giorno toglie il coronavirus di torno, ha sostenuto, nonostante la comunità scientifica abbia più volte messo in guardia dagli effetti cardiotossici del farmaco. 

Quindi, anche in quel caso: scemi i 90mila americani morti senza clorochina?

Oggi per lui aver registrato un così alto numero di contagi “è un grande tributo ai test e a tutto il lavoro svolto da molti professionisti”.

Secondo i Centers for Disease Control, gli Stati Uniti hanno condotto fino a martedì 12,6 milioni di test per coronavirus.

Stando ai dati della Johns Hopkins University, in tutto il paese si contano oltre 1 milione e mezzo di casi di Covid e quasi 92mila morti.

Le parole di Trump, come sempre, hanno scatenato la reazione indignata del Comitato Nazionale Democratico. I dem – riporta la Bbc – hanno risposto che il milione e mezzo di casi registrati nel Paese rappresentano “un completo fallimento della leadership”. (Fonte: Ansa).