Donald Trump scatenato: “Tagliare i ponti con la Cina resta un’opzione”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2020 0:03 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2020 17:59
Trump scatenato: Pronto a tagliare i rapporti con la Cina

Trump scatenato: è pronto a tagliare i rapporti con la Cina (Foto archivio ANSA)

WASHINGTON – Donald Trump è pronto a tagliare i rapporti con la Cina e l’ha ribadito su Twitter.

Una risposta secca alle parole del rappresentante Usa al commercio Robert Lighthizer, che in Congresso aveva detto che la Cina finora sta rispettando i termini dell’accordo con gli Usa

Motivo per cui, secondo Lighthizer “tagliare i ponti con Pechino sarebbe ormai irragionevole”. 

Il presidente degli Stati Uniti è sempre più sotto scacco, soprattutto dopo le accuse del suo ex alleato John Bolton.

Trump e la Corte Suprema

La Corte suprema dice no al giro di vite sui Dreamer, gli immigrati irregolari entrati negli Stati Uniti da bambini e protetti da un programma varato dall’ex presidente Barack Obama.

I giudici hanno bloccato i rimpatri voluti da Trump, che avrebbero interessato circa 700mila persone, quelle che già godono di un permesso di lavoro regolare.

Oltre a Obama, esultano anche oltre 1.3 milioni di irregolari che aspirano ad entrare nel Daca, Deferred Action for Childhood Arrivals.

Un giorno importante per loro, che hanno ribattezzato il Dreamer Day.

Una seconda sconfitta per il presidente Usa, dopo che solo alcuni giorni fa aveva riconosciuto il diritto della comunità Lgbtq a non essere discriminata sul lavoro.

Censura sui social: dopo Twitter arriva Facebook

Dopo che Twitter ha segnalato i cinguettii di Trump come “notizie da verificare”, un altro schiaffo arriva da Facebook.

Il social network di Mark Zuckerberg ha rimosso uno spot della sua campagna elettorale, perché conteneva simboli nazisti e di istigazione all’odio.

Insomma, un momento davvero ‘no’ per il presidente americano, che dopo aver rafforzato con due nomine l’ala conservatrice dei giudici costituzionali pensava di avere il massimo organo giudiziario quasi in pugno.

Anche in questa occasione John Roberts, scelto tempo fa da George W. Bush, si è schierato con i colleghi dell’ala liberal.

Un problema non da poco, con le elezioni previdenziali 2020 in arrivo per Trump.

L’ira del presidente non si è fatta attendere e definisce le decisioni della Corte suprema “fucilate in faccia alle persone che sono orgogliose di chiamarsi repubblicani o conservatori”.

Per questo motivo, ha minacciato di cambiare ulteriormente la composizione della Corte con una nuova lista di candidati entro il primo settembre.

Trump, Bolton e la Cina

Secondo le dichiarazioni di Bolton, Trump avrebbe chiesto aiuto alla Cina per essere rieletto.

“Abbiamo appreso dall’ex consigliere per la Sicurezza nazionale che il presidente Trump ha svenduto il popolo americano per proteggere il suo futuro politic”, ha detto.

“Non è solo moralmente ripugnante, è una violazione del sacro dovere verso il popolo di proteggere gli interessi americani e difendere i suoi valori”, continua.

Pechino ha smentito un suo coinvolgimento, ma dal libro di Bolton le accuse arrivano pesanti.

Per l’ex alleato, Trump avrebbe approvato anche alcune richieste di Xi Jinping per ingraziarlo: “Secondo il nostro interprete, il presidente disse che Xi doveva andare avanti con la costruzione dei campi”.

Per questo motivo, in una intervista alla Abc, ha definito il presidente “incompetente e inadatto”.

La replica di Trump non si è fatta attendere: “E’ solo un pazzo malato che vuole vendicarsi per essere stato licenziato”.

Ma per il tycoon, assediato da tutte le parti, sono giornate sempre più nere. (Fonte: ANSA)