Trump ha un’idea: insegnanti armati per fermare le stragi a scuola. Il 70% dice no

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 febbraio 2018 8:23 | Ultimo aggiornamento: 23 febbraio 2018 8:25
Donald Trump e le stragi a scuola: "Potremmo armare gli insegnanti"

Donald Trump tra i sopravvissuti della strage di Parkland

WASHINGTON – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, incontra gli studenti sopravvissuti alla strage al college di Parkland, in Florida, in cui sono morte 17 persone, e ipotizza di armare gli insegnanti per evitare nuove tragedie simili. Il 70% degli insegnanti ha già fatto  sapere che non ci pensano nemmeno: “Ce ne andremo tutti prima”.

“La esamineremo con attenzione. Capisco che è un’ipotesi controversa, ma siamo qui per ascoltare”, ha detto Trump durante una lunga ‘sessione di ascolto’ alla Casa Bianca dove ha convocato ragazzi sopravvissuti, genitori di vittime, insegnanti.

Tra lacrime, appelli, rabbia e dolore, le testimonianze si sono susseguite su toni diversi: dalla disperazione inconsolabile di uno studente che nella sparatoria di Parkland ha perso il suo migliore amico alla frustrazione di un padre che, con riferimento al killer diciannovenne, al presidente ricorda: “Se non è grande abbastanza per per comprare una birra non dovrebbe essere in grado di comprare un’arma”.

E la rabbia incontenibile di un altro genitore che tuona: “Sono arrabbiato perché non vedrò più mia figlia. Quanti altri ragazzi ancora? Non chiuderò occhio fino a quando non si farà qualcosa!”.

Un tono certo irrituale quest’ultimo per un intervento alla Casa Bianca, ma che va avanti per minuti e non si placa. Immagini, tra l’altro trasmesse in diretta da vari network tv, che di certo faranno discutere, proprio nel giorno in cui migliaia di ragazzi in Florida e a Washington hanno lasciato le loro classi per scandire il loro appello ultimo: “Mai più!”.

Il presidente Trump da parte sua promette ascolto e azione. Sono qui “per ascoltare”, ha sottolineato in apertura dell’evento alla Casa Bianca, tornando a garantire che si lavorerà sui controlli e le verifiche cosiddette di ‘background’ per i detentori di armi o potenziali tali, ha menzionato la possibilità di alzare i limiti di età per l’acquisto di armi, è tornato quindi a rimarcare anche la necessità di vigilare sulla salute mentale. “Ascoltiamo, poi ci mettiamo subito al lavoro. E non solo a parole come in passato. Lo risolveremo”, ha affermato.