Trump contro Twitter, Google e Facebook dopo che i suoi tweet sono stati ‘segnalati’

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Maggio 2020 6:00 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2020 18:26
Trump contro Twitter, Google e Facebook dopo che i suoi tweet sono stati 'segnalati'

Trump (nella foto Ansa) contro Twitter, Google e Facebook dopo che i suoi tweet sono stati ‘segnalati’

ROMA  –  Resa dei conti per Google, Facebook e Twitter? Donald Trump è stato corretto da Twitter e non l’ha presa bene. Ha intenzione di firmare un decreto mirato a indagare e chiudere i giganti del web, sostiene che censurino i conservatori.

Secondo quanto riportato dai media, due tweet presidenziali sono stati contrassegnati con l’avviso di “get the facts”, verificare i fatti, accompagnato da un link in cui si dice che le affermazioni sono prive di fondamento.

Trump dovrebbe istituire un meccanismo che consenta agli americani di denunciare presunte censure politiche o pregiudizi da parte dei giganti dei social media e che saranno sottoposti a indagine dalla Federal Trade Commission.

Il decreto dovrebbe inoltre prevedere la revisione di una legge che ha protetto a lungo Twitter, Facebook e Google sulla responsabilità di quanto pubblicato dagli utenti.

Alla Federal Communications Commission (FCC) chiederà di verificare se una piattaforma di social media utilizza politiche ingannevoli per moderare i contenuti e se le condizioni si attengano ai termini di servizio.

I senatori USA Marco Rubio e Josh Hawley hanno criticato Twitter per l’episodio che coinvolge il presidente.

Il patron di Facebook, Mark Zuckerberg, in un’intervista a Fox News ha detto: “Bisogna prima capire che cosa intenda fare, tuttavia, in linea generale, non mi sembra una giusta reazione da parte del governo censurare una piattaforma perché si è preoccupati della censura”.

E ha aggiunto che la sua piattaforma “non deve essere arbitro della verità di quello che online dice la gente”.

“Su questo, credo abbiamo una politica diversa da quella di Twitter”, ha affermato Zuckerberg.

Il CEO di Twitter, Jack Dorsey, ha replicato immediatamente: “Continueremo a segnalare informazioni errate o contestate sulle elezioni a livello globale”.

“Segnalare le informazioni errate “non ci rende un ‘arbitro della verità'”, ha scritto il CEO su Twitter. (Fonte: Daily Mail)