Trump ha il vaccino, via libera in Usa a Pfizer. Ma la Corte Suprema respinge l’ultimo ricorso: game over

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2020 9:46 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2020 13:04
Trump sospeso sui social, Twitter e Facebook perdono $ 51 miliardi borsa

Trump sospeso sui social, Twitter e Facebook perdono $ 51 miliardi in borsa (Foto d’archivio Ansa)

Trump: “Vaccino in Usa in 24 ore”: l’annuncio del presidente è arrivato, ma i giochi sono finiti. La Corte Suprema ha respinto l’ultimo ricorso sulle molto presunte frodi elettorali. Il Senato, a maggioranza repubblicana, fa come non ci fosse.

E vota la legge sulla difesa (quella che impone fra l’altro la rimozione di statue intestazioni di generali sudisti  in odor di razzismo). Dissinescando peraltro l’arma del veto presidenziale.

La Fda statunitense ha autorizzato l’uso del vaccino Pfizer-BioNTech. Il disco verde dalla Food and Drug Administration dà di fatto il via libera alla distribuzione immediata di milioni di dosi di vaccino negli Usa, circa 2,9 milioni.

I primi ad essere vaccinati, secondo i criteri già stabiliti dalla Fda, saranno il personale medico ed ospedaliero in prima linea e gli ospiti delle case di riposo e di lunga degenza.

Trump, vaccino pronto in “24 ore”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che le vaccinazioni contro il Covid-19 inizieranno nel Paese “tra meno di 24 ore”.

Il via libera della Fda è arrivato dopo una giornata carica di tensione in cui, secondo alcune fonti citate dal Washington Post, la Casa Bianca sarebbe arrivata a minacciare il siluramento del numero uno dell’agenzia federale, Stephen Hahn. Se l’autorizzazione all’uso del vaccino non fosse arrivata entro la giornata di venerdì.

La Corte Suprema boccia l’ultimo ricorso del Texas

Nello stesse ore dell’annuncio delle prime somministrazioni, per Trump è arrivata anche la notizia dell’ultimo ricorso respinto sulle presunte frodi. L’ultimo scampolo di speranza del presidente che non vuol mollare carica e poltrona a dispetto del risultato delle urne.

La Corte Suprema ha respinto il il ricorso del Texas, sostenuto dall’amministrazione Trump e da un’altra decina di stati Usa, in cui si chiedeva di ribaltare il risultato delle elezioni presidenziali americane del 3 novembre, che hanno dato la vittoria a Joe Biden.

Sfruttando le prerogative presidenziali fino al passaggio delle consegne di gennaio, Trump continua a far lavorare il boia (record di esecuzioni).

Il Senato lo ignora e vota la legge sulla difesa

Ma il Congresso sembra ignorarlo, o comunque aver già compiuto il salto da un’amministrazione all’altra.

Il Senato, a maggioranza repubblicana, ha votato la legge sulla difesa, osteggiatissima dal “president incumbent”. Il provvedimento è passato con 84 voti favorevoli contro 14 contrari, numeri sufficienti anche per superare il possibile veto del presidente uscente.

La legge stanzia 740 miliardi di dollari per il Pentagono e prevede anche una norma avversata da Trump, quella che prevede la rimozione dei nomi dei generali confederati, e dunque legati a un passato razzista, dalle basi militari. (fonte Ansa)