Turchia, disordini. Medici: massiccio impiego di lacrimogeni, almeno 2 morti

Pubblicato il 22 Giugno 2013 16:18 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2013 16:18

ANKARA, TURCHIA – Medici hanno denunciato l’impiego di dosi massicce di lacrimogeni da parte della polizia contro i manifestanti anti-Erdogan, affermando che potrebbe avere provocato la morte di almeno due persone. Secondo il dottor Umit Bicer, dell’Associazione specialisti di medicina legale, la polizia ha usato i gas lacrimogeni ”non come un mezzo per controllare la folla ma come un’arma chimica”.

”Abbiamo serie preoccupazioni circa la morte di due cittadini in seguito alla loro esposizione ai lacrimogeni” ha affermato. Il bilancio di tre settimane di manifestazioni per lo piu’ pacifiche contro il governo e’ di 3 manifestanti uccisi e quasi 8mila feriti, di cui 59 gravi, mentre 11 hanno perso la vista, secondo l’Unione medici turchi Tbb.

Un poliziotto inoltre e’ morto cadendo da un ponte in costruzione mentre inseguiva i dimostranti. Secondo Bicer vanno considerati probabilmente come vittime degli scontri altre due persone, un uomo di 47 anni ad Ankara e una donna di 50 anni a Istanbul, morti per insufficienza respiratoria il primo e crisi cardiaca la seconda dopo una forte esposizione ai lacrimogeni.

Secondo il dottor Dogan Sahin, dell’Associazione turca di psichiatria, l’uso massiccio dei lacrimogeni puo’ essere considerato come una forma di ”tortura” in quanto si propone di infliggere ”un dolore psichico e fisico con un intento punitivo”. Durante le tre settimane di proteste le forze antisommossa turche hanno usato 130 mila candelotti lacrimogeni.  La polizia ha reso noto di avere ordinato altri 100 mila lacrimogeni a causa dell’esaurimento delle scorte.