Turchia. La signora Gul non invita la moglie dell'ambasciatore

Pubblicato il 26 Gennaio 2012 12:35 | Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2012 12:37

ANKARA, 26 GEN – Sgarbo protocollare tutto femminile della Turchia alla Francia per punire il varo della legge che sanziona il negazionismo del ''genocidio'' armeno perpetrato sotto l'impero ottomano: la consorte del presidente turco Abdullah Gul non ha invitato ad un pranzo ufficiale la moglie dell'ambasciatore francese ad Ankara.

Il mancato invito da parte della velatissima signora Hayrunnisa Gul alla consorte dell'ambasciatore Laurent Bili e' stato argomento di discussione in ambienti diplomatici di Ankara per l'intera mattinata, dato che al pranzo partecipano tutte le ambasciatrici accreditate nella capitale turca e le consorti degli ambasciatori rappresentanti degli altri paesi. La notizia e' stata rilanciata anche da giornali turchi tra cui Hurriyet: l'ambasciatore, nel confermare che ''l'invito non e' arrivato'', ha cercato di minimizzare dichiarando che la signora Sabine ''abita in Francia''.

L'incidente diplomatico pero' e' palese. Ankara e' nel pieno di una crisi con Parigi per via della legge sulla punibilita' della negazione del genocidio armeno: mentre la legge appena varata al Senato francese ma non ancora promulgata punisce con carcere e multa il negazionismo, la Turchia nega che le stragi di armeni perpetrate sotto l'impero ottomano durante la Prima guerra mondiale costituiscano un genocidio e ritiene l'affermazione un'offesa alla nazione turca. Ankara ha gia' congelato la cooperazione politico-militare con la Francia e si riserva di attuare altre misure qualora il presidente Nicolas Sarkozy promulghi la legge o questa non venga annullata da un possibile ricorso di incostituzionalita'. In attesa della ritorsione prospettata dal premier turco Recep Tayyip Erdogan, l'elegantissima Hayrunnisa ha pero' gia' inflitto la sua. Del resto la figura della signora Gul era gia' stato un elemento politico al massimo livello quando, nel 2007, i militari tentarono invano di impedire l'elezione di suo marito alla presidenza della repubblica sostenendo che un politico islamico con moglie velata costituisse un pericolo per la laicita' della Turchia. Il cosiddetto ''colpo di stato elettronico'' (chiamato cosi' perche' tentato pubblicando un messaggio sul sito internet del Comando militare) non riusci' ad impedire l'elezione di Gul: contro Hayrunnisa si e' dunque infranto l'ultimo pesante tentativo dei militari di influenzare la politica turca dopo decenni di golpe.