Turchia, passa la riforma della giustizia: magistrati controllati dal governo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 febbraio 2014 14:35 | Ultimo aggiornamento: 15 febbraio 2014 14:36
Turchia, passa la riforma della giustizia: magistrati controllati dal governo

Recep Tayyip Erdogan (Foto Lapresse)

ANKARA –  Continua la mano dura del governo turco di Recep Tayyip Erdogan: sabato 15 febbraio il parlamento di Ankara ha adottato una controversa riforma della giustizia che mira a rafforzare il controllo della magistratura da parte dell’esecutivoSecondo l’opposizione, la legge mira ad insabbiare le inchiesta aperte per corruzione contro diverse personalità politiche.

Il disegno di legge, che era stato congelato il 24 febbraio su pressione di Unione europea e Stati Uniti, è stato ripresentato in parlamento venerdì 14 febbraio e approvato a passo di carica dall’assemblea, con i voti del partito islamico Akp del premier Erdogan, che ha la maggioranza assoluta.

L’opposizione ha annunciato un immediato ricorso alla Corte Costituzionale, prima ancora che la normativa venga sottoposta alla firma del presidente Abdullah Gul. L’opposizione denuncia che la nuova legge sottopone il Consiglio Supremo dei giudici e dei procuratori (Hsyk, il Csm turco) e l’Accademia della magistratura, e così il sistema giudiziario, all’autorità del ministro della giustizia, in violazione del principio della separazione dei poteri in uno Stato di diritto.

La settimana scorsa il parlamento turco ha approvato per iniziativa del governo Erdogan un’altra legge ritenuta ‘liberticida’ dall’opposizione, sul controllo di internet.

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