Turchia, rappresaglia contro il Pkk: decine di morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Settembre 2015 15:28 | Ultimo aggiornamento: 8 Settembre 2015 15:28
Turchia, rappresaglia contro il Pkk: decine di morti

(Foto Lapresse)

ANKARA – Domenica la strage di soldati turchi compiuta dal Pkk, il partito curdo dei lavoratori, dopo la rottura, a luglio, della tregua in vigore dal 2013. Oggi, martedì 8 settembre, la risposta di Ankara: due diversi blitz dell’aviazione turca e delle forze di terra costati la vita a decine di guerriglieri curdi.

Il blitz di terra in nord Iraq è stato compiuto da due battaglioni dell’esercito e otto squadre delle operazioni speciali della gendarmeria turchi nell’ambito delle operazioni di ricerca dei responsabili dell’attentato che domenica ha ucciso 16 soldati nella provincia di Hakkari, al confine con Iraq e Iran. La versione ufficiale dice che si è trattato di un intervento lampo per evitare la fuga di sospetti membri del Pkk. La scorsa notte l’aviazione di Ankara ha ucciso almeno 40 guerriglieri curdi in bombardamenti in nord Iraq.

Gli scontri tra l’esercito di Ankara e i separatisti del Pkk sono ripresi a fine luglio, mandando in frantumi i colloqui di pace lanciati nel 2012 per tentare di porre fine al conflitto costato la vita a più di 40mila persone dal 1984. Domenica sera il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dato la colpa al voto dei turchi, che alle elezioni del 7 giugno hanno premiato il partito filo curdo Hdp, lasciando l’Akp di Erdogan senza maggioranza assoluta in Parlamento, e portando alle elezioni anticipate del primo novembre. “La situazione nel sud est del Paese non sarebbe questa se il mio partito avesse ottenuto 400 seggi alle scorse elezioni e avesse riformato la Costituzione, ha detto il padre-padrone Erdogan. I danni fatti dal Pkk non si spiegano se non con l’ingresso dell’Hdp in Parlamento che li ha resi più forti”.