Turchia, Erdogan: “Sventato colpo di stato”

Pubblicato il 22 Febbraio 2010 15:13 | Ultimo aggiornamento: 22 Febbraio 2010 15:21

È stato sventato un colpo di Stato militare in Turchia. Oltre 40 persone sono state fermate. Lo ha annunciato a Madrid il premier Recep Tayyip Erdogan. Numerosi militari di alto grado sono stati fermati.

Continua a salire la tensione tra il filo islamico governo turco e le forze armate laiche dopo l’arresto, stamanattina, di un’altra dozzina di alti gradi dell’esercito in pensione e in servizio ritenuti coinvolti in Ergenekon, una presunta organizzazione segreta nazionalista che avrebbe tentato di rovesciare l’esecutivo del Partito Giustizia e Sviluppo (Akp) del premier Tayyip Erdogan.

Lo riferiscono con enfasi varie tv turche che sottolineano come, preoccupato dagli sviluppi in corso, il capo di Stato Maggiore interforze, gen. Ilker Basbug, abbia deciso di cancellare una visita in Egitto programmata da tempo. Tra gli arrestati figurano l’ex-comandante dell’Aeronautica, il generale in pensione Ibrahim Firtina, e l’ex comandante della Marina, generale Ozden Ornek, anch’egli pensionato le cui abitazioni sono state perquisite. Insieme con loro sono stati fermati anche una decina di colonnelli dell’esercito.

La nuova ondata di arresti, secondo le fonti, sarebbe da collegare all’ennesimo asserito piano dei militari per compiere un colpo di Stato nel Paese tra il 2002 e il 2003 “rivelato” dalla stampa filo-governativa a gennaio. A parlarne per primo fu il quotidiano Taraf secondo il quale il piano aveva lo scopo di creare il caos nel Paese con atti di violenza e terrorismo. Stando al giornale, il piano (denominato in codice ‘Balyoz’, ovvero martello) prevedeva che i militari facessero esplodere bombe nelle moschee, attaccassero con ordigni incendiari i musei e facessero precipitare un aereo di linea turco per far sembrare che fosse stato abbattuto da un caccia militare greco. Scopo finale del piano, sempre secondo Taraf, era quello di fare pressione sull’Akp da pochi mesi al potere e screditarlo dimostrando che non era in grado di proteggere la popolazione.

Diversi analisti laici, dal canto loro, ritengono che pure questo nuovo asserito piano golpista sia una bufala ideata da ambienti filogovernativi per creare maggiore simpatia popolare nei confronti dell’esecutivo di Erdogan.