Ucraina, i 14 punti di Poroshenko per la pace: disarmo, garanzie russofoni

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Giugno 2014 10:40 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2014 10:40
Ucraina, i 14 punti di Poroshenko per la pace: disarmo, garanzie russofoni

Petro Poroshenko

KIEV – Un piano di pace in 14 punti è stato messo a punto dal nuovo presidente ucraino Petro Poroshenko per porre fine alla guerriglia separatista filorussa nell’Est del Paese. Poroshenko prevede il disarmo dei ribelli, l’impunità per i separatisti che non si sono macchiati di gravi reati, la creazione di un corridoio per consentire ai mercenari di lasciare il paese, il decentramento del potere e la protezione della lingua russa con emendamenti alla Costituzione.

Giovedì notte Poroshenko ha chiamato al telefono il presidente russo Vladimir Putin per metterlo al corrente del suo piano. Il leader russo ha insistito sulle necessità di una “fine immediata delle operazioni militari”. Poroshenko invece “ha sottolineato il bisogno di rilasciare gli ostaggi e stabilire un effettivo regime di controllo sul confine russo-ucraino”.

Intanto però la tensione non sembra affatto calare: nella notte, sette soldati sono morti e 30 sono rimasti feriti  negli scontri avvenuti nel villaggio di Yampil. Soltanto nella giornata di giovedì sono stati uccisi 300 ribelli. Secondo l’Onu sono almeno 356 le persone, tra cui 257 civili, morte dal 7 maggio nell’Est dell’Ucraina.

Dopo la telefonata con Poroshenko Putin ha convocato una riunione di emergenza con i membri permanenti del Consiglio di sicurezza della Russia. Presenti il primo ministro Dmitry Medvedev, i presidenti di camera e senato, il segretario del consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev, il ministro dell’interno Vladimir Kolokoltsev, il ministro degli esteri Sergei Lavrov, il ministro della difesa Sergei Shoigu, il direttore servizio di sicurezza federale Alexander Bortnikov, il direttore del foreign intelligence service Mikhail Fradkov e il vice segretario del consiglio di sicurezza Rashid Nurgaliyev.