Ucraina. Sanzioni Ue colpiscono anche servizi segreti russi, Mosca insorge

Pubblicato il 27 Luglio 2014 9:30 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2014 9:30
La sede dei servizi segreti russi a Mosca

La sede dei servizi segreti russi a Mosca

BELGIO, BRUXELLES – Ci sono anche i più alti gradi dei servizi segreti e di sicurezza russi nel nuovo elenco di persone finite sulla ‘black list’ delle sanzioni Ue varate nell’ambito della crisi dell’Ucraina. I nomi sono stati pubblicati oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione. Immediata, quanto scontata, è stata la reazione di Mosca, che ha giudicato ”irresponsabile” l’iniziativa europea. E mentre ci si attende per i prossimi giorni un ulteriore, pesante giro di vite sul fronte delle misure economiche Ue contro la Russia, sul terreno continuano gli scontri tra le opposte fazioni.

Così come prosegue il macabro rientro in Olanda dei resti delle vittime dell’aereo della Malaysia Airlines abbattuto da un missile il 17 luglio scorso. Un episodio sul quale Washington è tornata puntando nuovamente il dito contro Mosca. “Vladimir Putin e i russi sono colpevoli di questa tragedia”, ha detto il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest. “Sappiamo che il missile che ha abbattuto l’aereo è stato sparato da un’area controllata dai ribelli filorussi”. La prima novit� di questa ennesima giornata di una crisi di cui ancora neanche si intravede la fine � comunque giunta dalla lettura della lista delle 15 persone e 18 entit� sottoposte alle sanzioni Ue.

Ad essere colpiti dal congelamento dei beni e dal divieto di recarsi in Europa sono stati, tra gli altri, il capo del Servizio federale di sicurezza russo (Fsb), Nikolai Bortnikov, il direttore dei servizi segreti per l’estero di Mosca, Mikhail Fradkov, e il presidente ceceno Ramzan Kadyrov, nonchè molti altri componenti del Consiglio di sicurezza accusati di aver “contribuito all’elaborazione della politica del governo russo contro l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina”.

La reazione di Mosca non si è fatta attendere. Il ministero degli Esteri ha diffuso una nota in cui definisce “irresponsabili” le nuove sanzioni e sottolinea che “simili decisioni saranno accolte con entusiasmo dai leader del terrorismo internazionale”. Con queste nuove misure, per Mosca, l’Ue ha “messo a rischio la cooperazione internazionale sulla sicurezza”. Anche Kadyrov ha reagito duramente pubblicando una ‘contro-lista’ di persone messe al bando dal suo Paese dove il presidente Usa Barack Obama figura al primo posto.

Nell’Est dell’Ucraina proseguono intanto i combattimenti. Sabato ad essere al centro degli scontri è stata Lugansk, capitale dell’autoproclamata Repubblica secessionista dell’Ucraina orientale. Ma ora l’attenzione si sta concentrando nuovamente su Donetsk, altro bastione della ribellione filorussa. Le forze ucraine hanno fatto sapere di aver avviato i preparativi per lanciare contro la città un attacco che potrebbe sfociare in un nuovo bagno di sangue.

Tutto ciò mentre a Bruxelles i 28 Paesi Ue si apprestano a varare, presumibilmente a metà della prossima settimana, pesanti misure economiche contro Mosca destinate a colpire le banche, le forniture militari e la vendita di prodotti e tecnologie necessari alla Russia per le sue attività petrolifere. Un pacchetto di sanzioni che, per quanto equilibrato e a lungo ponderato, avrà inevitabilmente un impatto economico negativo anche sui Paesi dell’Unione più direttamente interessati.