Ucraina. Usa, Gb e Francia boicottano Paralimpiadi Sochi

Pubblicato il 7 marzo 2014 13:32 | Ultimo aggiornamento: 7 marzo 2014 13:34
Ucraina. Usa, Gb e Francia boicottano Paralimpiadi Sochi: gelo con Putin

Vladimir Putin (Foto LaPresse)

KIEV – “Non roviniamo i rapporti”, dice Vladimir Putin al presidente degli Stati Uniti Barack Obama. “Le azioni di Mosca hanno violato la sovranità dell’Ucraina e la sua integrità territoriale”, replica Obama.

Posizioni distanti che portano il gelo tra la Russia, gli Stati Uniti e l’Unione europea. E così alle Paralimpiadi di Sochi arriva il boicottaggio: le delegazioni governative di Gran Bretagna, Usa, Finlandia, Norvegia e Francia non ci saranno.

Presente invece il comitato di Kiev, che ha dichiarato: “Ci saremo alle Paralimpiadi di Sochi, ma se succede quello che noi tutti temiamo, lasceremo i giochi”.

Un lungo colloquio, quello tra Putin e Obama, con il presidente russo che ribadisce in un comunicato

“Il presidente della Russia ha ribadito l’importanza delle relazioni russo-americane per assicurare la stabilità e la sicurezza nel mondo. Queste relazioni non dovrebbero essere sacrificate da problemi internazionali isolati, anche se estremamente importanti”.

Ma per Obama non è così facile:

“Le azioni della Russia sono in violazione della sovranità dell’Ucraina e della sua integrità territoriale, a cui abbiamo reagito con alcune misure, in coordinamento con i nostri partner europei. C’è un modo per risolvere la situazione diplomaticamente, in modo da venire incontro agli interessi della Russia, del popolo ucraino e della comunità internazionale. Come parte di tale risoluzione i governi di Ucraina e Russia dovrebbero tenere colloqui diretti, facilitati dalla comunità internazionale e da osservatori internazionali, affinché si possa garantire che i diritti di tutti ucraini siano protetti, come quelli dei russi, che le forze russe tornino nelle loro basi, e che la comunità internazionale lavori insieme per sostenere il popolo ucraino in vista delle elezioni di maggio”.

Il dialogo intanto prosegue, ma Mosca ribadisce di non aver problemi ad annettere la Crimea se il referendum votato dai suoi cittadini si esprimesse in favore dei filorussi. Intanto però arrivano le prime reazioni internazionali alla Paralimpiadi di Sochi 2014 dove alcune delegazioni governative non prenderanno parte ai giochi. Solo gli atleti di Francia, Usa, Gran Bretagna, Finlandia e Norvegia vi prenderanno parte.

Una scelta non condivisa però proprio dalla delegazione ucraina di Kiev, che ha annunciato la sua presenza, come riferisce l’agenzia Interfax. Il capo del comitato paralimpico ucraino Valeri Sushkevich, citato dalla tv russa Dozhd, ha dichiarato:

“Restiamo per i giochi e ci vogliamo esibire per la pace nel nostro paese. Non si può iniziare una guerra durante le Paralimpiadi. Spero che la nazionale possa ottenere un risultato degno, ma se succede quello che noi tutti temiamo, noi lasceremo i giochi. Spero che tutti mi abbiano sentito”.