Uragano Sandy, salta voto su aiuti: l’ira di obama e del governatore del New Jersey

Pubblicato il 3 Gennaio 2013 0:22 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2013 0:24
Inondazioni provocate dall'uragano Sandy (LaPResse)

Inondazioni provocate dall’uragano Sandy (LaPResse)

NEW YORK – Repubblicani nella bufera, non solo per il voto del ‘fiscal cliff’. Alla Camera dei Rappresentanti ad essere stato bloccato è il voto sul pacchetto di aiuti federali da 60,4 miliardi di dollari per le vittime dell’uragano Sandy, già passato in Senato.

Una parte del Grand Old Party è infatti contraria al provvedimento, giudicando la somma stanziata ‘esagerata’ nel momento in cui sono più che mai urgenti tagli alla spesa pubblica. Se la situazione non si sbloccherà nelle prossime ore, saràil nuovo Congresso – quello uscito dalle urne lo scorso 6 novembre – a dover agire. Ma l’iter del provvedimento dovrà ripartire da zero. Ecco allora che la situazione ha generato un’ondata di stupore e di sdegno generale, con rappresentanti dello stesso partito repubblicano che giudicano scandaloso l’atteggiamento di molti altri colleghi di partito.

Chris Christie, il governatore conservatore dello Stato più colpito da Sandy, il New Jersey, è apparso una furia in Tv, definendo il Congresso ‘vergognoso’ e accusando chi a Washington mette i calcoli politici anche davanti alle tragedie: ”Per questo la gente li odia”. E non si e’ fatta attendere nemmeno la reazione altrettanto rabbiosa del presidente americano, Barack Obama, che dalle Hawaii dove si trova in vacanza ha chiamato sia Christie che il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo: ”La Camera si è rifiutata di agire – ha affermato il presidente – anche se ci sono famiglie e intere comunità che hanno bisogno di aiuti subito per ricostruire ciò che è stato distrutto e che necessitano anche di un sostegno immediato per affrontare l’inverno”.

Sono migliaia, infatti, le persone ancora senza un tetto o senza corrente elettrica, soprattutto in alcune zone degli Stati di New York, New Jersey e Connecticut. Il presidente americano ha quindi spronato la Camera a riconsiderare il rinvio e a votare subito il pacchetto di aiuti: ”Di fronte a tragedie del genere, gli americani si uniscono”, è stato il suo monito. Un monito che qualche effetto l’ha sortito: al termine dell’incontro tra lo speaker della Camera, John Boehner, e i deputati degli Stati colpiti dall’uragano si è deciso infatti di votare la mattina di venerdì 4 gennaio su un mini-pacchetto di 9 miliardi di dollari relativi ai danni causati dalle inondazioni. Ma i repubblicani rischiano di uscire con le ossa ancora più  rotte da questa situazione, dopo la batosta elettorale e la ‘debacle’ sul fiscal cliff.