Romney trionfa in Florida con il 46,4%: “Pronto per guidare gli Usa”

Pubblicato il 1 Febbraio 2012 8:23 | Ultimo aggiornamento: 1 Febbraio 2012 8:28

NEW YORK, 31 GEN – ''Una grande vittoria''. ''Sono pronto a guidare questo partito e questa nazione''.

Queste le prime parole di Mitt Romney che a Tampa ha parlato ai suoi sostenitori in festa dopo il trionfo nelle primarie della Florida. ''Ci sono ancora altri tre candidati in corsa'', ha detto Romney riferendosi a Gingrich, Santorum e Paul. ''Ma delle primarie molto competitive – ha aggiunto – non significano che noi ci divideremo. Noi vinceremo, la nostra volonta' e' quella di vincere le elezioni presidenziali''.

Mitt Romney s'e' abbattuto come un ciclone sulla Florida strapazzando tutti i suoi avversari con uno squillante 46% e rilanciandosi come candidato da battere per la nomination. Dietro, con il 32%, Newt Gingrich, il grande sconfitto che pero' non molla e annuncia senza fare una piega che ''ormai e' una corsa a due, tra un conservatore doc e un moderato del Massachusetts''. Dal Convention Center offlimits per i cronisti stranieri, l'ex Governatore da' il ben servito a Barack Obama: ''Sono pronto a guidare il partito e gli Stati Uniti. Sta finendo la sua era. E sta cominciando un'era di prosperita': leadership vuol dire assunzione di responsabilita', non accampare sempre delle scuse''. Entusiasmo anche in un Hotel di Orlando, dove l'ex Speaker ha fatto capire che non molla la presa: ''la partita e' tutt'altro che conclusa''.

E in linea teorica i numeri gli potrebbero anche dar ragione: se Mitt ha ottenuto il 46,4%, sommando il suo 31,9% e il 13,4 di Rick Santorum, in effetti emerge un partito ancora spaccato a meta'. Per questo motivo, di fronte a tantissimi fan sintetizza che il voto dopo il voto del Sunshine State ''e' iniziata una lotta a due''. ''Il potere della gente alla fine sconfiggera' il potere dei soldi''. Davanti a lui, i suoi agitavano grandi cartelli con su scritto: ''46 to go'', cioe' il numero degli stati in cui si deve ancora votare per lo sfidante a Barack Obama.