Usa 2012, scontro Obama-Romney sull’industria dell’auto

Pubblicato il 8 Novembre 2011 22:33 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2011 22:58

WASHINGTON, 8 NOV – Durissimo botta e risposta tra lo staff di Barack Obama e Mitt Romney, considerato sempre di piu' il candidato in pole position per la nomination repubblicana. Al centro dello scontro gli aiuti pubblici che l'amministrazione Obama ha assicurato alle grandi case automobilistiche di Detroit per farle riprendere dalla dura crisi che le ha colpite negli anni scorsi e assicurare loro un futuro di sviluppo.

Il primo ad attaccare e' stato Romney, denunciando il fatto che la Casa Bianca non avrebbe ''dovuto firmare assegni in bianco'' all'industria dell'auto.

Acida la replica di Ben LaBolt, portavoce della campagna elettorale di Obama: ''Se Mitt Romney fosse stato il presidente americano oggi non ci sarebbe piu' un'industria americana dell'automobile. Gli esperti parlano chiaro: senza i prestiti di stato le nostre aziende sarebbero fallite e oltre un milione di lavoratori avrebbero perso il posto. Romney – conclude LaBolt – dovrebbe spiegare agli elettori del Michigan perche' sostiene la chiusura delle fabbriche di Detroit''.