Usa, 2016. Si profila nuova sfida per la Casa Bianca tra i Clinton e i Bush

Pubblicato il 26 Aprile 2014 12:55 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2014 12:55
Hillary Clinton e Jeb Bush

Hillary Clinton e Jeb Bush

USA, WASHINGTON – Una nuova sfida Bush-Clinton per la Casa Bianca nel 2016? Se la discesa in campo di Hillary, data da molti per scontata, e’ in realta’ ancora incerta, quella dell’ex governatore della Florida Jeb Bush – che potrebbe diventare il terzo Bush presidente – appare ora piu’ in discesa grazie al sostanziale via libera da parte della sua famiglia.

E’ stato il fratello Neil Bush, parlando alla Cnn, a rivelare che a spingere per la candidatura di Jeb, 61 anni, e’ innanzitutto il ‘patriarca’ George H.W. Bush, 90 anni, gia’ 41/mo presidente degli Stati Uniti: “Se chiedete a papa se Jeb dovrebbe correre, ebbene… lui risponderà di sì”.

Ed e’ un si’ pesantissimo. L’altro George, il fratello maggiore di Jeb e Neil e 43/mo presidente degli Stati Uniti prima dell’avvento di Barack Obama, ha gia’ fatto sapere a suo tempo che Jeb sarebbe “un candidato meraviglioso”. Lo stesso Neil ne e’ convinto, come ne e’ convinto il figlio di Jeb, George P.Bush, per il quale suo padre sarebbe “un fantastico presidente”.

L’unica della famiglia a non pronunciarsi ancora apertamente e’ la madre di Jeb, l’ex first lady Barbara Bush: alcuni mesi fa aveva confessato che avrebbe preferito se il figlio fosse rimasto fuori dalla corsa per la Casa Bianca. Ma i ben informati giurano come il suo atteggiamento sia cambiato nelle ultime settimane. E dalla mamma potrebbe arrivare la spinta finale per prendere la grande decisione. Ma molto dipendera’ anche dal partito repubblicano, a cui Jeb Bush – prima di scendere nell’arena – chiede certezze sul tipo di campagna elettorale che si vorra’ portare avanti.

L’ex governatore della Florida infatti pretende una svolta rispetto ai toni radicali e alla deriva da Tea Party che hanno caratterizzato le ultime elezioni, comprese le primarie del Gop. E su un punto Jeb sembra sia stato molto chiaro coi vertici del partito: non sono disposto a fare la fine di Mitt Romney.