Usa. Repubblicani contro Air Force One di Obama: in volo costa $180 mila l’ora

Pubblicato il 1 Giugno 2013 16:02 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2013 16:02
air

L’Air Force One

WASHINGTON, STATI UNITI – Air Force One ultracostoso e i repubblicani ne approfittano per impallinare il presidente Barack Obama: in mesi in cui agli americani sono chiesti sacrifici per tagli automatici alla spesa pubblica imposti dal Congresso, un jet, sebbebe presidenziale, che vola a un costo di 180 mila dollari l’ora e’ apparso a molti un lusso eccessivo.

”Il presidente chiede alla gente sacrifici, lui pero’ non li fa”, ha detto il deputato Chris Stewart, repubblicano dello Utah, presentando una risoluzione alla Camera dei Rappresentanti in cui chiede a Obama di rinunciare alle vacanze per permettere di riprendere le visite guidate della Casa Bianca sospese a causa del ‘sequester’, i tagli automatici delle spese.

”Nulla in contrario se si concede una pausa di riposo, ma sembra proprio meschino chiudere la Casa Bianca ai visitatori quando la rinuncia a una o due puntate fuori citta’ basterebbero a pagare il costo di tenerle in piedi”. Anche Bob Dole, grande vecchio del Grand Old Party e aspirante mancato alla presidenza nel 1996, ha obiettato sui viaggi di Obama in una rara intervista con la Fox: ”E’ sempre in viaggio”.

Gli Obama – e lo nota anche il New York Times, non un qualsiasi foglio della destra americana – vivono una vita estranea a quella di quasi tutti gli americani: una grande casa bianca con cuochi e camerieri e l’aereo privato pronto a decollare in qualsiasi momento. Se Barack vuole, il fine settimana puo’ giocare a golf con Tiger Woods in Florida, se le figlie Sasha e Malia vanno a sciare la destinazione e’ Aspen in Colorado, mentre l’estate e’ a Martha’s Vineyard e gli inverni alle Hawaii.

Uno stile di vita da jet set ben oltre i mezzi dell’uomo della strada che risulta particolarmente stridente nell’estate dei tagli automatici delle spese: venerdi’ scorso quattro agenzie federali, tra cui l’Epa per l’ambiente e l’Irs per le imposte, hanno chiuso i battenti per il primo giorno di astensione non pagata dal lavoro dei dipendenti pubblici imposto dal ‘sequester’.