Usa/ Amministrazione Obama verso il diritto d’asilo alle donne straniere vittime di violenze

Pubblicato il 16 Luglio 2009 2:53 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2009 2:53

L’amministrazione Obama apre la strada per allargare il diritto d’asilo alle donne straniere vittime di abusi e di violenze.

Un segnale di profonda spaccatura con la politica adottata finora dall’amministrazione Bush che ha per anni ingaggiato una dura battaglia su questo tema, sostenendo che le donne straniere maltrattate non potessero usufruire dell’asilo e nei casi limite ponendo comunque tutta una serie di vincoli, cavilli burocratici e documenti da presentare.

Il nuovo governo americano si è avvicinato a questo delicato tema seguendo una vicenda giudiziaria avvenuta in una corte d’appello per l’immigrazione di San Francisco dove in aprile si è presentata una donna messicana, L.R., chiedendo asilo e dicendo di temere di poter essere uccisa dal marito, per delle violenze tollerate dalla legge del suo Stato.

Secondo i documenti raccolti dal tribunale di San Francisco, la donna sarebbe stata picchiata, stuprata più volte, tenuta in prigionia e addirittura il marito, avendo scoperto che era incinta, avrebbe tentato di bruciarla viva.

Il Dipartimento di Sicurezza Nazionale degli Usa, in realtà, non ha da subito suggerito l’asilo per la donna messicana ma in una inusuale richiesta scritta da un avvocato del governo si legge che «è possibile che le donne messicane e chiunque subisca violenze domestiche possa ottenere l’asilo negli Stati Uniti d’America».