Usa, Arizona. Le condizioni di Gabrielle Giffords migliorano costantemente

Pubblicato il 17 Gennaio 2011 11:31 | Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio 2011 11:36

La deputata democratica Gabrielle Giffords ha superato nei suo sforzi di guarigione un ostacolo dopo l’altro da quando è stata gravemente ferita alla testa nella strage in Arizona l’8 gennaio scorso. Ma l’ultimo progresso è particolarmente significativo: le sue condizioni nell’ospedale dove è rivoverata sono state aggiornate da critiche a serie.

La decisione presa domenica dai medici, riferisce l’Associated Press, viene considerato un altro segno del suo rimarchevole recupero da quando il giovane assassino, Jared Lee Loughter, ha aperto il fuoco con una pistola sui partecipanti ad un comizio della Giffords a Tucson, Arizona, uccidendo 6 persone, ferendone altre 12 e riducendo la deputata in fin di vita.

Da quel giorno e’ rimasta in condizioni critiche, ma i medici hanno sempre espresso la speranza che potesse gradualmente riprendersi. La Giffords ha dato segni di vita fin da quando è arrivata nel reparto emergenza, prima stringendo la mano di uno dei medici e poi alzando due dita. Poi ha aperto l’occhio non bendato quando si è  recato a trovarla il presidente Barack Obama.

Altri progressi si sono susseguiti – che i medici hanno considerato indicativi di un miglioramento delle capacità cognitive – mentre era costantemente al suo fianco il marito astronauta Mark Kelly. Questi le ha chiesto un giorno di fare il cenno del pollice alzato se poteva sentire le sue parole. La Giffords lo ha fatto, ed anche di più: ha lentamente sollevato il suo braccio sinistro. Poi, nel giro di pochi giorni ha cominciato a muovere le braccia e le gambe.

Finalmente, domenica i medici hanno deciso di farla passare da condizioni critiche a serie dopo una tracheotomia andata bene, e la portavoce dell’ospedale Katie Riley ha detto che essi sperano che possa presto riprendere a parlare.

Quando si è sparsa la notizia, oltre cento persone si sono radunate davanti all’ospedale con cartelli bene auguranti, candele e palloncini colorati. Un violinista ha cominciato a suonare il suo strumento.

Poche persone sopravvivono ad un proiettile che gli penetra in testa – solo il 10 per cento – e alcuni di coloro che ci riescono finiscono in uno stato vegetativo. E’ ancor più raro che chi subisce ferite di quel genere possa riacquistare tutte le sue facoltà, e i medici curanti della Giffords sono cauti nell’affermare che possa riprendersi completamente.