Usa-Cina, tregua di 90 giorni sui dazi. Ripartono i negoziati

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2018 17:33 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2018 17:33
 Donald Trump e Xi Jinping

Donald Trump e Xi Jinping (foto Ansa)

WASHINGTON – Tregua tra Stati Uniti e Cina dopo la cena tra Donald Trump e Xi Jinping a Buenos Aires, al termine del lavori del G20. Secondo quanto riportano alcuni media statali cinesi, ripresi dall’agenzia Bloomberg, i due leader si sono messi d’accordo per non imporre nuovi dazi a partire dal primo gennaio prossimo, così da favorire l’avvio di negoziati a tutto campo tra i due Paesi. 

Non scatterà a gennaio il rincaro delle tasse doganali americane dal 10% al 25%, che doveva colpire 200 miliardi di dollari di merci importate dalla Cina. Per ora la misura protezionista è solo rinviata di tre mesi, in attesa dell’esito dei negoziati tra le due superpotenze. 

I presidenti cinese Xi Jinping e americano Donald Trump hanno raggiunto “un importante consenso” nel summit concluso a Buenos Aires. A dirlo in conferenza stampa il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, spiegando che i colloqui sono stati “amichevoli e schietti”, con la definizione di uno schema che eviti “nuove tensioni commerciali” tra i due Paesi.

Cina e Usa, ha aggiunto Wang in un briefing coi media trasmesso in streaming, “possono e devono” assicurare il successo delle loro relazioni in rapporto alle loro “crescenti responsabilità per la pace e la stabilità nel mondo”, avendo “più interessi comuni che differenze”. Wang, a capo della diplomazia cinese prima di tutto con la carica di Consigliere di Stato, ha parlato di “apertura dei reciproci mercati” chiedendo di fatto pazienza agli Usa di fronte all’impegno cinese di un “nuovo ciclo di riforme e di aperture” in modo che “i legittimi timori degli Usa possano essere risolti”.

Il ministro ha auspicato “una gestione appropriata” delle differenze insieme ad “azioni attive e sforzi coordinati” per arrivare a “solidi e stabili rapporti”. Quanto al piano sui dazi, il viceministro del Commercio Wang Shouwen ha affermato nello stesso briefing che l’accordo poggia su tre punti: “tregua” sul rialzo Usa delle aliquote dal 10 al 25% atteso dal primo gennaio 2019 sull’import di 200 miliardi di dollari di beni “made in China”; stop a ulteriori dazi su nuovi prodotti; e, infine, team operativi al lavoro per eliminare “i restanti dazi al 25%”.