Usa. Clandestino in Arizona? Arresto senza mandato: Corte Suprema esamina legge

Pubblicato il 26 Aprile 2012 8:57 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2012 10:12

NEW YORK – La Corte Suprema degli Stati Uniti ha esaminato una controversa legge sull'immigrazione clandestina che contrappone l'amministrazione Obama allo stato dell'Arizona: la decisione non e' attesa prima di giugno, ma e' comunque destinata inesorabilmente a pesare sulla corsa alla Casa Bianca.

Si tratta di una legge approvata nel 2010 dall'Arizona, che appoggia l'espulsione degli immigrati clandestini e autorizza la polizia statale e locale a controllare documenti e status dell'immigrazione di chiunque sia ritenuto sospetto, e in alcuni casi anche ad arrestarlo senza alcun mandato.

L'esempio dell'Arizona, che confina col Messico e che si trova a dover fare i conti con circa 40 mila ingressi clandestini all'anno, e' stato poi seguito da almeno altri cinque stati, e numerosi altri si preparano a fare altrettanto.

L'amministrazione Obama ritiene che si tratti pero' di misure ''draconiane'', e ne contesta la costituzionalita', affermando che si tratta di una legge a sfondo razziale e che le leggi per il contrasto all'immigrazione clandestina sono esclusivamente di competenza federale, e quindi non statale.

La questione e' cosi' passata alla massima Corte, che allo stesso tempo deve ancora pronunciarsi per un altro caso di massima importanza per il presidente Obama, ovvero la sua riforma sanitaria. In questo caso, come del resto in quello della riforma sanitaria, una eventuale bocciatura della posizione dell'amministrazione da parte dei giudici segnerebbe per il presidente una pesante sconfitta politica in un momento critico.

Al contrario, un avallo della sua posizione segnerebbe una sconfitta per il fronte repubblicano, e per il candidato del Gop alla Casa Bianca Mitt Romney, che invece ha piu' volte espresso esplicito sostegno alla legge approvata dall'Arizona.

La politica dell'immigrazione e' del resto uno dei campi di battaglia delle presidenziali che si svolgeranno il 6 novembre. Secondo un sondaggio della Fox News, il 65 per cento degli americani sostiene la posizione dell'Arizona. Tuttavia, stato per stato la situazione e' piu' complessa, in particolare dove e' forte la componente di 'latini', come in diversi stati 'chiave' nel Sud del Paese, e soprattutto in Florida.

Le prime indicazioni filtrate dalla riunione di oggi non sembrano incoraggianti per l'amministrazione. Secondo quanto si e' appreso, alcuni giudici della Corte Suprema, di cui la maggioranza sono conservatori, sono sembrati inclini a bocciare la posizione dell'amministrazione Obama. Tuttavia, per sapere davvero come andra' a finire il braccio di ferro si dovra' aspettare ancora oltre due mesi.