Hillary Clinton a Melbourne, potenziata l’alleanza militare Usa-Australia

Pubblicato il 8 Novembre 2010 7:53 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 9:19

Le forze armate Usa avranno un maggiore accesso ai porti e alle basi militari australiane, nel quadro di un accordo raggiunto a Melbourne alla riunione ministeriale annuale di Esteri e Difesa, che conferma la volontà di Washington di giocare un ruolo più esteso nella regione dell’Asia-Pacifico.

Alla riunione detta Ausmin hanno partecipato il segretario di stato americano Hillary Clinton, nell’ultima tappa di un tour di 10 giorni in sei nazioni nella regione, il segretario alla Difesa Robert Gates e i ministri australiani degli Esteri Kevin Rudd e della Difesa Stephen Smith. L’accordo di una nuova fase dell’alleanza prevede fra l’altro piu’ frequenti visite di mezzi della marina e dell’aeronautica Usa e più esercitazioni congiunte, e una revisione dell’utilizzo delle basi in Australia per rifornimenti di mezzi militari.

Nel corso dei colloqui sono state prese in esame la crescita, anche a livello militare, della Cina e la ‘exit strategy’ dall’Afghanistan. Fra gli argomenti in agenda, la cybersicurezza, la lotta al terrorismo e l’uso pacifico dello spazio cosmico. Il ministro della Difesa Usa, Robert Gates, ha annunciato un investimento miliardario del Pentagono in Australia occidentale, per realizzare una nuova base congiunta di monitoraggio spaziale, con il compito di identificare e ‘mappare’ gli oggetti nello spazio.

Gli Usa si sono assicurati una buona copertura dell’emisfero nord, ma resta finora un vuoto in quello meridionale. Nel mirino soprattutto i satelliti-spia ed i missili balistici, ma anche la sempre piu’ problematica presenza dei ‘rottami spaziali’. L’immondizia cosmica ha infatti raggiunto un livello pericoloso perche’ ai circa 25 mila satelliti ‘perduti’ e loro parti che orbitano in alta quota, secondo le stime Nasa si aggiungono altri milioni frammenti, anche altamente radioattivi, che potrebbero precipitare sulla superficie terrestre o colpire satelliti in orbita.