Usa. Senatore repubblicano parla contro riforma sanitaria Obama per 21 ore

Pubblicato il 26 settembre 2013 18:28 | Ultimo aggiornamento: 26 settembre 2013 18:28
Il senatore Ted Cruz

Il senatore Ted Cruz

WASHINGTON, STATI UNITI – ”Non smettero’ fino a quando non riusciro’ piu’ a stare in piedi”. E’ iniziata cosi’ la maratona del senatore texano Ted Cruz contro l’Obamacare. Una corsa durata 21 ore e 19 minuti, durante la quale Cruz ha sviscerato in senato la riforma sanitaria del presidente Barack Obama piu’ volte, definendola il ”peggior killer di posti di lavoro” degli Stati Uniti.

Diversi i momenti bizzarri del suo lungo monologo, con il quale ha monopolizzato l’aula del Senato. Il senatore del Tea Party repubblicano antitasse ha paragonato la battaglia contro l’Obamacare a quella contro i nazisti. E, in un momento piu’ poetico, ad un certo punto Cruz ha letto il libro per bambini ‘Prosciutto e uova verdi’ di Seuss, scritto nel 1960, che racconta la storia di Nando detto Ferdi che cerca di convincere un cane ad assaggiare un piatto di prosciutto e uova verdi.

A suo parere è una storia simile a quella del presidente Obama che cerca di convincere gli americani sull’Obamacare. ”Quando gli americani hanno provato il piatto, hanno scoperto che prosciutto e uova verdi non gli piacevano, cosi’ come non piace l’Obamacare. Non funziona” ha affermato Cruz. Ma il senatore si e’ spinto anche su argomenti storici e personali: dalla rivoluzione americana all’uomo sulla luna, passando per suo padre nato a Cuba.

Il tutto per giungere ogni volta alla stessa conclusione: l’Obamacare va eliminata. Cruz con il suo intervento e’ riuscito a battere il precedente record dell’altro repubblicano Rand Paul, uno dei possibili candidati alle elezioni 2016, che in marzo aveva parlato per 12 ore e 52 minuti. Il discorso fiume, pero’, ha sollevato critiche anche fra gli stessi repubblicani, che giudicano debole la strategia di Cruz e non condividono il fatto di aver occupato il palcoscenico per ore a scapito degli altri rappresentanti del partito.