Usa-Corea del Nord. Jimmy Carter in missione privata a Pyongyang

Pubblicato il 25 Aprile 2011 20:00 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2011 20:00

L'ex-presidente Usa Jimmy Carter

SEUL, COREA DEL SUD – L’ex-presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter arriva nella Corea del Nord martedi per colloqui con i dirigenti locali riguardanti problemi interni e nel tentativo di riavviare i colloqui interrotti con la Corea del Sud, a quanto riferisce il New York Times. I cosiddetti colloqui dei sei Paesi per la denuclearizzazione della Corea del Nord sono da tempo interrotti, e Carter ha dichiarato prima della partenza che i contatti ufficiali con gli Stati Uniti sono ad un punto morto.

Assieme a Carter viaggiano tre ex-leader europei e la delegazione è arrivata a Pechino domenica. Alla missione dell’ex-presidente Usa partecipano anche l’ex-presidente finlandese Martti Ahtisaari, l’ex-primo ministro norvegese Gro Harlem Brundtland e l’ex-presidente irlandese Mary Robinson. I quattro sono membri di The Elders (Gli Anziani), un gruppo indipendente di leader internazionali fondato da Nelson Mandela.

Il gruppo spera di incontrare l’anziano e malato leader nordcoreano Kim Jong-il, anche se Carter ha detto che questo incontro non è ancora stato organizzato. Durante la sosta a Pechino Carter ha avuto colloqui col ministro degli esteri cinese Jang Jiechi e con un funzionario governativo esperto della situazione coreana.

Non è chiaro se tra gli altri argomenti – inclusa la disastrosa situazione nordcoreana degli approvvigionamenti di cibo – verrà anche affrontata la questione dell’arresto lo scorso novembre del cittadino americano Jun Young Su con l’accusa di ”aver commesso un crimine”. L’agenzia di stampa ufficiale KCNA non ha fornito altri dettagli, ma secondo notizie non confermate diffuse dall’agenzia di notizie sudcoreana Jonhap l’uomo si sarebbe dedicato a proselitismo religioso, severamente vietato nella Corea del Nord.

Riguardo all’americano arrestato ed alla missione in generale di Carter il Dipartimento di Stato ha fatto sapere che si tratta di un viaggio privato e che l’ex-presidente non è un inviato ufficiale degli Stati Uniti. Ma Carter è già riuscito ad ottenere nella Corea del Nord la liberazione di cittadini americani in passato. Nel corso di un viaggio privato a Pyongyang lo scorso agosto, Carter ha ottenuto la liberazione di Aijalon Mahli Gomez, di Boston, accusato di essere entrato nel Paese illegalmente. Gomes era stato condannato a otto anni di lavori forzati e ad una multa di 700 mila dollari.