Usa, elezioni. Nuovo libro di Bob Woodward mette nei guai il presidente Obama

Pubblicato il 7 settembre 2012 13:40 | Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2012 13:40

WASHINGTON, STATI UNITI – Il celebre giornalista Bob Woodward ha fatto un prezioso regalo alla campagna del candidato repubblicano Mitt Romney. Nei negoziati del 2011 per evitare il default, il presidente Barack Obama abdico’ al Congresso. Secondo il Washington Post il nuovo libro dell’inquisitore del Watergate potrebbe fare piu’ danni all’inquilino della Casa Bianca della campagna del rivale repubblicano.

‘The Price of Politics’, in libreria l’11 ttembre e i cui primi estratti sono usciti giovedi a due mesi dal voto presidenziale, rivela che al culmine dei negoziati tra White House e leader di Capitol Hill per sventare il default, il capo della maggioranza democratica al Senato Harry Reid chiese a Obama, a nome degli altri, di lasciare una riunione convocata dallo stesso presidente ”in casa sua”. Obama ando’ su tutte le furie ma accetto’ e fu cosi’, secondo Woodward, ”che il Congresso riprese il timone”.

Dopo il discorso a Charlotte in cui l’ex-presidente Bill Clinton ha riportato alla memoria l’immagine di un presidente gioviale e maestro nel fare accordi, Woodward descrive un Obama incapace di dare il lead nella battaglia sul tetto del debito. Ripercorrendo la storia dei negoziati attraverso interviste ‘on the record’ con i protagonisti ma anche con le classiche ‘mosche sul muro’, l’uomo del Watergate sostiene che in sostanza il Paese fini’ sull’orlo del default per l’incapacita’ di Obama di guidare la trattativa: ”Vero che ha ereditato una economia a pezzi e che l’opposizione repubblicana era recalcitrante. Ma i presidenti devono imporre la loro volonta’ su questioni di interesse nazionale. Obama non lo ha fatto”.

Per decenni, specialmente negli anni di George W. Bush, il Congresso aveva ceduto influenza e autorita’ alla Casa Bianca ma negli ultimi due anni, secondo Woodward, il pendolo del potere e’ tornato dalla parte del Parlamento. Nonostante Capitol Hill resti il fanalino di coda negli indici di gradimento degli americani, il ritorno in auge del potere legislativo rispetto all’esecutivo e’ uno dei temi ricorrenti del libro, il 17/o di Woodward dai tempi di ‘Tutti gli Uomini del Presidente’.

Il giornalista investigativo piu’ famoso del mondo racconta che per ore lo Speaker repubblicano della Camera John Boehner ‘tenne a bagno’ Obama non richiamandolo al telefono dopo che il presidente aveva alzato di 400 miliardi di dollari la sua richiesta di concessioni. Ma ancor piu’ devastante per l’immagine del capo della Casa Bianca, e’ la descrizione dei suoi rapporti con i leader democratici Harry Reid e Nancy Pelosi.

Mentre nel 2009 gli ultimi dettagli del pacchetto di stimolo venivano messi a punto in teleconferenza, Obama chiamo’ per galvanizzare le truppe:”La Pelosi spinse il pulsante del muto sul telefono: loro potevano sentire Obama, ma lui non poteva sentire loro. Con la voce del presidente che continuava a risuonare vuota nella stanza, i due leader tornarono al lavoro macinando i numeri”.