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Usa, elezioni. La triste sorte di Bush e Obama, cui è stato detto ”Meno vi si vede meglio è”

Questo scorcio di tempo che separa gli americani dalle importanti elezioni di medio-termine (verrà rinnovata l’intera camera dei rappresentanti e 37 seggi senatoriali su 50) non è decisamente un periodo favorevole per ex-presidenti e presidenti in carica.

Secondo quanto si è appreso, George W. Bush è rimasto esterrefatto quando la casa editrice delle sue memorie, la Random House’s Crown, naturalmente con tutto il tatto possibile, gli ha fatto capire che pubblicarle a settembre, come avrebbe voluto lui, non era consigliabile.

Perchè? Perche con le elezioni a un tiro di schioppo la pubblicazione di quello che Bush ha fatto o non ha fatto avrebbe un effetto negativo sull’elettorato, specialmente quella parte di elettorato che ha dovuto digerire di malavoglia gli otto anni alla Casa Bianca dell’ex-presidente.

Su questo rinvio ad una settimana dopo le elezioni c’e’ un piccolo giallo. Il rinvio è ormai deciso e le memorie usciranno il 9 novembre, una settimana dopo le elezioni, ma secondo certi media americani sarebbe stato lo stesso George W. a chiedere il rinvio per non danneggiare le sorti elettorali del suo partito, magari su consiglio del molto più saggio Bush senior. Se così fosse, l’ex-presidente ha indubbiamente dovuto ingoiare un boccone molto amaro.

Le cose non vanno meglio per l’attuale inquilino della Casa Bianca, Barack Obama. Per i democratici le elezioni di medio-termine rischiano di essere un disastro a vantaggio dei repubblicani, se si giudica dalla popolarità di Obama che tra stimolo economico, disoccupazione al 9,5 per cento, riforma sanitaria osteggiata dai più e promesse non mantenute viaggia su livelli di popolarità molto bassi.

Tanto bassi che il suo inner circle, il gruppo di consiglieri a lui più vicino, gli ha fatto capire che durante quella che si prevede sarà un’infuocata campagna elettorale sarebbe meglio che lui…sparisse. In altre parole rinunciare ad andare di stato in stato a fare campagna per i deputati democratici per la semplice ragione che sarebbe controproducente. Insomma quel che i consiglieri gli hanno detto è: meno ti si vede e meno ti si sente meglio è.

Così, a scanso di improvvisi ripensamenti o impennate d’orgoglio, mentre democratici e repubblicani si scanneranno in tutti e 50 gli stati dell’Unione per conquistare un seggio alla camera o al senato, Obama dovrà starsene alla Casa Bianca in compagnia della bella Michelle, perchè, per quanto bella, anche alla first lady è stato consigliato di farsi vedere il meno possibile.

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